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Trapani - Sanità siciliana al collasso: Croce si dimette dall’Asp, PD e M5S attaccano il governo Schifani
Le dimissioni del direttore generale dell’Asp di Trapani, Ferdinando Croce, sono solo la punta dell’iceberg di una crisi sanitaria profonda che
travolge l’intera Sicilia. Dopo l’audizione in VI Commissione Sanità all’Ars, Croce ha ufficializzato l’addio in seguito a una relazione ispettiva del Dasoe, che ha evidenziato gravi disservizi: ritardi diagnostici fino a dieci mesi, danni ai pazienti e una gestione definita inefficiente e in violazione dei principi della pubblica amministrazione. I deputati regionali del Partito Democratico, Dario Safina, Giovanni Burtone e Michele Catanzaro, accusano il governo regionale di Renato Schifani di essere il vero responsabile politico del disastro, e chiedono che il presidente venga subito a riferire in aula.
“Le colpe di Croce sono chiare, ma la responsabilità politica è della giunta Schifani, che da tre anni governa la sanità con risultati fallimentari”, dichiarano. Sulla stessa linea anche il Movimento 5 Stelle, con il capogruppo all’Ars Antonio De Luca, che giudica le dimissioni “inevitabili”, ma denuncia che il governo regionale sta usando Croce come capro espiatorio. De Luca richiama le denunce dello stesso ex direttore, secondo cui parte delle responsabilità sarebbero da attribuire all’assessorato alla Salute. Il M5S torna quindi a chiedere con forza la convocazione di una seduta straordinaria dell’Ars sulla sanità, con la presenza di Schifani e dell’assessora Faraoni. L’intera opposizione si compatta nel chiedere trasparenza e assunzione di responsabilità politica, mentre il sistema sanitario siciliano rischia il collasso.
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