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- Categoria: Sindacale
Manovra regionale 2027, Cisl Sicilia: "Gli investimenti devono produrre lavoro di qualità"
Il segretario La Piana dopo l'incontro sul Defr all'assessorato al Bilancio:
"Non basta indicare le risorse, servono indicatori sui risultati occupazionali".
Sul tavolo sanità, viabilità ed enti locali. Chiesto un confronto partecipato con Governo e Ars.
PALERMO – "Il prossimo Documento di economia e finanza regionale (Defr) deve indicare non soltanto quante risorse il governo Schifani intende mettere in campo, ma quali risultati queste sono in
grado di produrre sul piano economico, sociale e occupazionale. Il tema centrale deve essere quello del lavoro di qualità". Lo afferma il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, al termine dell’incontro preliminare sul Defr 2027 svoltosi oggi all’assessorato regionale al Bilancio.
" Abbiamo posto all’attenzione dell’assessore al ramo, Alessandro Dagnino, alcuni temi strategici per la Sicilia: dall’Indice di Qualità Istituzionale alla sanità, dalla viabilità alla necessità di rafforzare gli enti locali, oggi alle prese con una grave carenza di competenze e professionalità - prosegue La Piana -. In una fase nella quale gli investimenti avranno un peso rilevante, è necessario verificare quale occupazione viene attivata. A ogni investimento devono corrispondere indicatori capaci di fotografare la qualità del lavoro generato: non soltanto il numero degli occupati, ma l’applicazione dei contratti nazionali di categoria, le condizioni di lavoro e il valore prodotto per il territorio".
Il segretario pone quindi l’accento anche sul metodo di costruzione del documento. "L’iter del Defr deve essere realmente partecipato, attraverso un confronto concreto sia con il Governo regionale sia con l’Ars - aggiunge -. Per la Cisl il confronto deve avvenire prima delle decisioni, affinché la programmazione possa rispondere alle priorità della Sicilia".
"Il lavoro di qualità e la capacità di misurare le ricadute degli investimenti devono quindi diventare elementi qualificanti della programmazione regionale. Solo così le risorse possono tradursi in sviluppo, servizi migliori e occupazione stabile e qualificata", conclude La Piana.
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