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- Categoria: Sindacale
Trasporti, FAISA CISAL Sicilia diffida la Regione: “Sicurezza a rischio”
La FAISA CISAL Sicilia ha diffidato l’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità per il mancato riscontro alla diffida legale del 30
luglio 2025, denunciando una situazione ormai fuori controllo nel settore del trasporto pubblico su gomma.
Al centro della contestazione vi sono tempi di percorrenza ritenuti totalmente irrealistici, non coerenti con le condizioni reali della viabilità e impossibili da rispettare, come dimostrerebbero i dati GPS. Una programmazione che, secondo il sindacato, genera ritardi sistematici e mette sotto pressione il personale viaggiante, con ricadute dirette sulla sicurezza.
Gravi criticità emergono anche sul fronte dei nastri lavorativi, che superano ampiamente il limite delle 12 ore previsto dal CCNL Autoferrotranvieri, arrivando in molti casi fino a 15 ore. Una condizione giudicata illegittima, che espone lavoratori e utenti a rischi concreti. A ciò si aggiungono violazioni del Regolamento (CE) 561/2006 sui tempi di guida e riposo, già oggetto di sanzioni.
Il sindacato richiama inoltre il Contratto di Servizio, che impone il rispetto delle normative vigenti, degli standard di sicurezza e dei livelli minimi di qualità del servizio, inclusi regolarità, puntualità e affidabilità, obblighi che risultano disattesi.
“La sicurezza è concretamente in gioco – dichiara Salvatore Crisafulli, Coordinatore Regionale Autolinee Private – e non si può più tollerare un sistema basato su percorrenze impossibili e turni massacranti”.
La FAISA CISAL denuncia inoltre il totale silenzio anche da parte dei consorzi vincitori delle gare: nonostante le ripetute richieste di incontro, nessuna risposta sarebbe pervenuta, compromettendo le corrette relazioni industriali.
Intimato un riscontro entro sette giorni, in assenza del quale saranno avviate ulteriori azioni. “Non faremo passi indietro: la sicurezza non è negoziabile”.
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