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- Categoria: Nera e Giudiziaria
Enna - Scoperta maxi truffa all’INPS: indennità agricole gonfiate per 230 mila euro
La Guardia di Finanza smaschera un sistema di “falsi braccianti”
e 8mila giornate lavorative fittizie.
Una vasta indagine della Guardia di Finanza di Enna ha portato alla scoperta di un articolato sistema fraudolento ai danni dell’INPS,
legato all’indennità di disoccupazione nel settore agricolo. Al centro dell’inchiesta, delegata dalla Procura del capoluogo, un’azienda di Centuripe, sospettata di aver dichiarato rapporti di lavoro inesistenti per far ottenere benefici economici a persone che non avrebbero mai prestato attività in campo. Gli accertamenti, condotti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria insieme alla Sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza presso la Procura, hanno ricostruito un meccanismo basato su giornate lavorative false: ben 8.199 secondo la ricostruzione degli investigatori. Giornate che hanno generato per i presunti dipendenti un indebito accesso a circa 230 mila euro di indennità di disoccupazione. Il meccanismo dello stipendio “di ritorno” Le indagini documentali e le analisi dei movimenti bancari hanno rivelato un sistema collaudato: l’azienda agricola versava regolarmente gli stipendi via bonifico, i dipendenti prelevavano in contanti l’intera somma e la restituivano alla titolare, consentendo così di simulare rapporti di lavoro mai avvenuti. Nel frattempo, i “braccianti” maturavano i requisiti per ottenere l’indennità INPS. Denuncia e ulteriori verifiche La titolare dell’azienda è stata segnalata a piede libero alla Procura per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Restano in corso gli approfondimenti sulla posizione dei presunti braccianti, molti dei quali residenti in provincia di Catania. Un’operazione, sottolinea la Guardia di Finanza, che conferma l’impegno costante nel tutelare la legalità economica e nel vigilare sull’uso corretto delle risorse destinate ai cittadini e alle realtà produttive più fragili.
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