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Enna Democratica e Prima Enna respingono le accuse del presidente dell’Enna Calcio
I gruppi consiliari di maggioranza: «Nessun accordo, impegno o promessa del sindaco sulla società sportiva»
I gruppi consiliari Enna Democratica e Prima Enna respingono le accuse rivolte dal presidente dell’Enna Calcio S.C.D.C. al sindaco Mirello Crisafulli e all’Amministrazione comunale.
Al centro della replica le dichiarazioni del presidente Travagin, che ha parlato di «accordi precisi, impegni e promesse» legati alla vicenda della società sportiva.
I gruppi consiliari contestano l’esistenza di tali accordi e chiedono al presidente di produrre eventuali atti o documenti che ne dimostrino l’esistenza.
Secondo Enna Democratica e Prima Enna, il sindaco non avrebbe assunto impegni né formulato promesse nei confronti dell’Enna Calcio.
La nota sottolinea inoltre che il sindaco non è proprietario della squadra e non detiene quote della società sportiva.
I gruppi consiliari ricordano anche che l’Amministrazione non dispone di poteri societari per impedire o autorizzare il trasferimento delle partecipazioni.
Secondo la maggioranza, pertanto, non vi sarebbe stato alcun ruolo del sindaco nel passaggio della proprietà delle quote dai precedenti soci a Travagin.
La replica contesta anche l’idea che il sindaco avrebbe dovuto verificare preventivamente capacità finanziaria e competenze dell’attuale presidente.
Nella parte conclusiva, la nota critica le dichiarazioni di Travagin su temi politici e amministrativi della città, tra cui Pergusa, l’autodromo e il CISS.
I gruppi consiliari invitano quindi il presidente dell’Enna Calcio a produrre eventuali documenti a sostegno delle proprie affermazioni e concludono la replica con un riferimento ironico alle “spiritose invenzioni” della commedia goldoniana.
La vicenda resta dunque al centro del confronto politico e pubblico cittadino, con la maggioranza che ribadisce la propria posizione sull’assenza di accordi tra il sindaco e la società sportiva.
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