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EcoEnnaServizi: opposizione all’attacco: «Nomina politica, serviva un manager»
I tre gruppi consiliari contestano il metodo seguito per la scelta del nuovo amministratore della società
partecipata e chiedono trasparenza su curriculum, criteri di selezione, conti e piano industriale.
La nomina del nuovo amministratore di EcoEnnaServizi apre un nuovo fronte politico al Comune di Enna. I gruppi consiliari MPA, Enna Futura e Forza Italia esprimono forti
perplessità sulla scelta effettuata dall’Amministrazione comunale, contestando in particolare il profilo individuato e il metodo seguito per arrivare alla nomina.
Al centro delle critiche c’è anche il ruolo politico ricoperto dal nuovo amministratore, che è segretario comunale del Partito Democratico. Per i tre gruppi di opposizione, in una fase particolarmente delicata per la società che gestisce i servizi ambientali, sarebbe stato necessario puntare su una figura con una comprovata esperienza manageriale e competenze specifiche nella gestione dei servizi pubblici locali e delle società partecipate.
La questione assume ulteriore rilievo, secondo MPA, Enna Futura e Forza Italia, alla luce delle notizie relative a un possibile squilibrio nei conti di EcoEnnaServizi. I gruppi chiedono che la situazione economico-finanziaria della società venga chiarita attraverso dati, atti ufficiali e una verifica approfondita dei conti, ritenendo indispensabile una vera e propria due diligence.
Nella loro valutazione, EcoEnnaServizi rappresenta un patrimonio strategico per la città. Viene infatti riconosciuto il percorso compiuto negli ultimi anni nel settore della raccolta differenziata, che ha consentito a Enna di raggiungere percentuali tra le più elevate della Sicilia e di diventare il primo capoluogo siciliano per risultati in questo ambito. Un risultato che, sottolineano i consiglieri, è stato possibile grazie al lavoro dei dipendenti, alla collaborazione dei cittadini e al percorso avviato dalla precedente amministrazione.
La contestazione politica si estende anche al tema dei costi della politica. I tre gruppi richiamano il recente aumento delle indennità del sindaco, degli assessori e del presidente del Consiglio comunale, sostenendo che, proprio in questo contesto, sarebbe stato auspicabile un atteggiamento improntato a maggiore sobrietà e rigore nella gestione delle società comunali.
Da qui la richiesta all’Amministrazione di rendere pubblici il curriculum del nuovo amministratore, i criteri utilizzati per la scelta, l’eventuale comparazione con altri candidati, la situazione economico-finanziaria aggiornata di EcoEnnaServizi e il piano industriale previsto per il futuro della società.
Nel documento politico viene inoltre richiamata la complessa eredità della stagione degli ATO rifiuti, che secondo i tre gruppi ha lasciato ai Comuni della provincia di Enna un debito complessivo quantificato in circa 200 milioni di euro. Un passaggio attraverso il quale l’opposizione richiama anche il ruolo ricoperto dall’attuale sindaco Mirello Crisafulli all’epoca, quando era presidente del Consiglio di amministrazione dell’ATO.
Il timore espresso dai gruppi MPA, Enna Futura e Forza Italia è che la gestione della società possa nuovamente essere condizionata dalle logiche politiche. La richiesta, dunque, è quella di garantire a EcoEnnaServizi competenza, trasparenza e autonomia nelle scelte gestionali, salvaguardando i risultati raggiunti e impedendo che la società possa tornare alle difficoltà che hanno caratterizzato la precedente stagione della gestione dei rifiuti.
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