-
Troina rinnova la transumanza degli “asini della legalità”: il 15 e 16 maggio il cammino simbolico verso i Nebrodi
-
Schifani: “L’Autonomia vale per come viene usata, il futuro della Sicilia è nei giovani”
-
Enna, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti incontra i candidati a sindaco
-
Sicilia, al via il 15 maggio la campagna antincendio: stagione estesa fino al 31 ottobre
-
L’Archivio di Stato di Enna inaugura “100 anni da ennese” verso il centenario della Provincia
-
Enna - Assostampa, corso alla Kore sulla fluidità e la complessità delle identità di genere.
-
Sicilia, risorse idriche sufficienti per tutto il 2026: superata la fase di severità



- Dettagli
- Categoria: Redazionale
Crisi idrica Sicilia: le Menti Eccelse dei governi regionali ci hanno lasciato senza acqua
Il consiglio comunale di Enna riunitosi per dibattere sulla gravissima crisi idrica ha evidenziato l'enorme responsabilità dei governi regionali
degli ultimi 30 anni.
Quello che ne è venuto fuori è che acqia non ce n'è più a che a dicembre, se non piove e deve piovere tanto, la diga Ancipa chiude i battenti. Allora che fare? Per tentare di arginare il problema non resta altro che scavare i pozzi comunali e AcquaEnna ha ricevuto il mandato in qualità di ente gestore laddove ha in carico il servizio di distribuzione idrico.
La Regione ha pesantissime responsabilità, non solo questo governo, ma anche quelli passati perchè non hanno fatto nulla, ma proprio nulla: se Agrigento, come dicono addetti ai lavori, ha una rete colabrodo dove si perde circa l'80% dell'acqua, perchè le menti eccelse della Regione continuano a dare acqua ad Agrigento? E perchè anche a Caltanissetta?
E le menti eccelse della regione, per intenderci quelle che hanno prebende da fare paura, non provvedono a riparare la condotta dell'Ancipa che pende a più non psso ed è acqua che si perde inutilmente creando disservizi notevoli all'utenza.
E perchè la diga Sciaguano, dicono sempre gli addetti ai lavori, non può essere utilizzata perchè manca la condotta? E i problemi del Blufi perchè non si risolvono?
E' mancata una seria programmazione della gestione degli invasi; non hanno tenuto conto dei tanti segnali arrivati dai tanti studi che avvertivano già dal 2010 a che cosa si sarebbe andati incontro, cioè la siccità e la desertificazione.
Non hanno pensato che, adeguatamente trattata, l'acqua dei eputarori si poteve utilizzare per l'agricoltura e la zootecnia. I rimedi e i processi ci sono, eccome. Ma si poteva cominziare a ensare per tempo ai dissalatori come ultima ratio. La sicilia si sa l'acqua ce l'ha, ma bisogna penderla, trattarla e metterla in rete.
Ora che i nodi vengono al pettine ci si rende conto come tutti, ma proprio tutti, abbiamo lasciato responsabilità enormi a ”menti eccelse” di pessimo valore.
Ora non resta che aspettare, non si può fare altro, che si scavino pozzi gemelli, accanto a quelli usati negli anni 80; per avere l'acqua ci sarà bisogno di tempo e sperare nel frattempo che chi di competenza, nell'alto dei cieli, provveda a mandarci tanta pioggia e a regalarci qualcuno che a questa Sicilia vuole bene davvero con grandi competenze.
Speriamo, un po' di fortuna in fondo ce la meritiamo.
Massimo Castagna
Redazionale - Potrebbe interessarti anche...
Barbagallo come Don Abbondio: il coraggio che manca al Pd siciliano
Martedì, 28 Aprile 2026 08:40Nel territorio più forte dell’isola viene negato il simbolo a Mirello Crisafulli: una scelta che mette in discussione la leadership regionale C’è un punto, nella vicenda politica che investe il...
La libertà non si divide
Lunedì, 27 Aprile 2026 09:41Il 25 aprile non è una bandiera di parte. È il giorno in cui l'Italia scelse la libertà per tutti, e quel patto fondativo va difeso oggi più che mai. Il 25 aprile 2026 ha consegnato al Paese...
Piccoli gesti, grandi legami: la solidarietà diffusa come antidoto alla solitudine
Domenica, 12 Aprile 2026 09:44La storia di Leonardo e della CondividApe è il fenomeno del contagio virtuoso nato da una piccola rete di persone cha da beneficiarie sono diventate protagoniste In un'epoca di isolamento e...
Enna e il tempo delle scelte: la sfida di Crisafulli tra declino e rinascita
Venerdì, 10 Aprile 2026 07:48Il ritorno in campo del candidato sindaco riapre il dibattito sul futuro della città: università, servizi e identità al centro di una partita decisiva C’è un momento, nella vita di una comunità, in...