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- Categoria: Redazionale
Enna - Hospice chiuso, ma si lavora per riaprirlo, parola di Zappia
Hospice: cos’è? L’Hospice è la struttura di ricovero pensata per persone malate che hanno bisogno di una assistenza di cure palliative. Il
ricovero in Hospice fa parte dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ovvero le prestazioni che il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) prevede come diritto per il cittadino in tutto il Paese. Il ricovero in Hospice è rivolto a pazienti affetti da patologie inguaribili in fase avanzata e malati in fase terminale. Ebbene, ad Enna non c'è, o meglio c'era ma poi è stato tolto, tra il silenzio generale e con responsabili ben individuabili, primo fra tutti l'ex direttore generale dell'Asp di Enna.
Già, perchè probabilmente la chiusura dellHospice fu una scelta compiuta sotto la direzione Iudica, collaborato dagli attuali direttore Sanitario e Amministrativo Cassarà/Cilia per consentire , si disse, l'apertura di una nuova UTIN ( unità terapia intensiva neonatale), che ad oggi dopo tanto tempo , non c'è ancora. E l'Hospice non esiste più, però c'è posto di direttore che è regolarmente ricoperto e retribuito .
L'attuale direttore generale Mario Zappia tra le sue prime dichiarazioni aveva già preannunciato la volontà a porre fine allo sconcio derivante dalla chiusura dell'hospice che ha privato di un servizio essenziale i malati terminali.
Ricordiamo anche che c'era chi diceva che l'attivazione dell'emodinamica, vittima anche lei dei ritardi amministrativi che hanno caratterizzato la precedente amministrazione, poteva essere di ostacolo alla riapertura dell'hospice, ma l'emodinamica non c'entra proprio nulla.
Ora però Zappia avrebbe già individuata la nuova allocazione per l'Hospice in uno degli ospedali della provincia, e ora, dopo la firma del contratto ci sono tutte le condizioni per annullare i ritardi fin qui registrati.
Intanto l'Hospice non c'è e, cosa assai grave, non fu previsto neanche il percorso per la riapertura. Ecco perchè in molti dovrebbero recitare il mea culpa per l' assordante silenzio sull'argomento.
Ma di hospice si è sempre parlato e chi scrive, e non solo, ha affrontato il problema più volte suscitando un clamore notevole, tanto che fu convocato L'Osservatorio sulla Sanità e Iudica disse, se non andiamo errati, che l'hospice non poteva essere ripristinato perché l'asp non aveva locali adatti. Mah!
Il deputato regionale Fabio Venezia allora presentò una circostanziata interrogazione che fu ripresa da tutti gli organi di stampa.
Il consigliere comunale Dario Cardaci ha chiesto la convocazione dell'osservatorio con la partecipazione del nuovo manager così da riaffrontare per l'ennesima volta il problema insieme ad utin, ciss ecc..
Come si può ben capire quando si parla di sanità i problemi sono tanti, tante le aspettaive, ma anche tanti gli appetiti. Forse qualcuno ha un po' più fame del previsto?
La cosa importante è che venga riaperto il prima possibile l'Hospice, un vero e proprio atto di civiltà verso chi ha bisogno di avvicinarsi al momento clou con quanta più serenità possibile e per i propri familiari che vivono stagioni di grande sofferenza.
Massimo Castagna
Foto: https://www.avvenire.it/vita/pagine/cure-palliative-e-sedazione-diritti-ignorati
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