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Enna – Futuro Autodromo: un dibattito ricco di spunti e la volontà di andare avanti
Il dibattito consiliare sul futuro dell'Autodromo di Pergusa è stato vivace ed interessante perchè alla fine eè emersa la volontà comune di
andare avanti per dare a Pergusa e non solo all'autodromo un futuro che deve investire il territorio.
Dario Cardaci ha rivendicato con fermezza il ruolo dell'opposizione come forza propositiva, sottolineando come spetti all'amministrazione avanzare determinate iniziative. Ha evidenziato il lavoro svolto e il modo in cui è stato presentato alla città e al consiglio comunale, criticando l'assenza di azioni concrete da parte della maggioranza. Ha inoltre precisato di non essere mai entrato nel merito della gestione, ma, qualora vi siano punti da chiarire, ha proposto l’istituzione di una commissione d’inchiesta.
Il sindaco Dipietro, invece, ha smorzato i toni della polemica, riconoscendo che quanto accaduto non può essere imputato alle opposizioni, attribuendo invece la responsabilità ai soci. Ha quindi aperto alla possibilità di una collaborazione sui grandi temi, in particolare sulla questione di Pergusa, proponendo un incontro tra il sindaco e i capigruppo, pur riconoscendo che il tempo potrebbe non essere sufficiente per concludere il percorso.
Durante il consiglio comunale, Fabio Venezia ha ribadito l'importanza di coniugare le peculiarità naturalistiche della riserva di Pergusa con un sistema di fruizione turistica ed ecosportiva, affiancato dall’attività motoristica, sempre nel rispetto della sostenibilità ambientale. Ha sottolineato la necessità di una gestione unitaria e integrata delle infrastrutture, con il coinvolgimento attivo del Comune e del Libero Consorzio, auspicando un forte sostegno da parte della Regione.
L'esponente del Governo Regionale, Luisa Lantieri, ha espresso il proprio impegno costante a favore dell'autodromo, sottolineando di aver sempre messo a disposizione le risorse necessarie per il suo funzionamento e per la stabilizzazione del personale precario. Ha inoltre ribadito l’urgenza di adottare lo statuto e avviare una nuova programmazione, evidenziando il ruolo centrale del Comune di Enna nella gestione della struttura.
Il dibattito ha sancito l'inizio di un confronto strutturato tra i gruppi consiliari e il sindaco per il rilancio dell’autodromo e dell’area di Pergusa. Paolo Gargaglione ha annunciato l'intenzione di convocare a breve una conferenza tra il sindaco e i capigruppo per valutare le soluzioni emerse nel corso della discussione, auspicando che venga abbandonata la propaganda politica a favore di un'azione concreta e condivisa.
Sul fronte delle critiche, Catalano ha attaccato l’opposizione, accusandola di aver causato lo scioglimento dell’autodromo senza considerare i contratti in essere e i potenziali contenziosi, facendo riferimento alla Pirelli. Tuttavia, dal dibattito è emerso che i contratti risultano ancora attivi e le attività proseguono.
Ferrari ha tenuto un intervento particolarmente duro, ribadendo la presunta responsabilità dell’opposizione nella vicenda e sostenendo l'impossibilità di istituire nuovi consorzi, chiedendo un approfondimento al segretario generale.
Di Venti si è limitato a provocare l’opposizione, in particolare Cardaci, senza entrare nel merito della discussione.
Trovato ha chiarito alcuni aspetti della nuova bozza di statuto, evidenziando il contributo di esperti universitari nella sua stesura. Ha sollevato dubbi sulla mancata proroga da parte dell’amministrazione in altre circostanze simili e sulla legittimità della nomina del commissario da parte del CdA, anziché dei soci.
Baldi, il cui intervento ha visto l’uscita dall’aula della maggioranza, ha criticato la loro gestione dell’autodromo, accusandoli di aver cambiato posizione rispetto al passato. Ha inoltre evidenziato come l’utile di 450.000 euro sia sintomo di un'incapacità di spesa piuttosto che un reale vantaggio per il territorio.
Greco ha attribuito alla maggioranza la responsabilità politica di aver cambiato posizione per ragioni elettorali e di aver provocato un incidente politico senza poi intervenire. Ha chiesto chiarimenti sulle reali intenzioni dell’amministrazione riguardo all’adozione del nuovo statuto e ha sottolineato la gravità del fatto che un CdA scaduto abbia nominato il proprio successore.
Infine, Cappa ha difeso le scelte dell’opposizione, ribadendo di essere intervenuto in aula per discutere una proposta politica e stabilire le decisioni da prendere per il bene della città.
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