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Chiarezza sul RUNTS e le Convenzioni: Un Appello ai Presidenti delle Associazioni
Venerdì presso i cappuccini insieme ad altri amici, siamo stati ad un incontro organizzato dal comune sul RUNTS , dove il relatore un
funzionario della regione ha spiegato in maniera eccellente “ l'amministrazione condivisa “ e l'importanza del RUNTS. All'incontro presenti tante associazioni ed anche alcuni assessori della città. L'incontro è stato molto importante per noi anziani visto l'imminente firma della convenzione tra il comune e le associazioni che gestiscono i centri anziani ed anche per capire cosa è il RUNTS e la sua funzione. I “ nostri “ presidenti in alcuni incontri recenti ci hanno riferito che non importa essere scritti al RINTS e che la convenzione, il comune la farà firmare lo stesso. Ora alla luce dell'incontro di venerdì ed alla lettura di precedenti articolo sulla stampa , per cautelarci siamo stati da un avvocato la quale ci ha fatto luce sulla situazione e sulla convenzione. In base alla legge bisogna subito capire lo status di queste associazioni ( chi Simu ) , Ets , aps, odv eccc… è per questo basta leggere gli statuti depositati all'agenzia delle entrate ,se siamo uno di questi bisogna obbligatoriamente essere iscritti al RUNTS ,cosa che ad oggi almeno per il mio centro non lo è. Senza dí questo l'associazione può esistere ma non possiamo gestire locali o prendere contributi dalle pubbliche amministrazioni, col rischio di sanzioni anche pecuniarie. La responsabilità come prevede la legge ricade sul presidente ed in alcuni casi anche ai soci.
La convenzione che si sta firmando é molto dubbia, infatti gli uffici dovranno valutare se i soggetti alla quali verranno assegnati i centri hanno i seguenti requisiti: Natura giuridica ( sono ETS,Aps,ODV ecc.. ) in base allo statuto , se sono iscritti come prevede la legge al famoso RUNTS e poi come abbiamo scoperto che all'art. 56, comma 1, del Codice del terzo settore recita: “Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono sottoscrivere con le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, iscritte da almeno sei mesi nel Registro unico nazionale del terzo settore, convenzioni finalizzate allo svolgimento a favore di terzi di attività o servizi sociali di interesse generale.
Con questo ultimo articolo non si possono fare proroghe a nessuna associazione se non è iscritta oggi al RUNTS , anche perché i tempi dell'iscrizione sono lunghi da un minimo di 90 giorni se tutta la docuemntazione è corretta. Come si nota ormai da anni nei bandi delle PA , già i dirigenti tra i requisiti mettono la voce “ iscritti al RUNTS “ proprio applicando la legge.
Inoltre nella convenzione si dice di verificare i bilanci se sono fatti con lo schema previsto dalla legge ( oggi occorre presentare il 2024 ma il 2023 dovrebbe essere richiesto ) ,assicurazioni per laresponsabilità civile e per i volontari,verificare se i locali sono idonei per scuole di ballo o palestre ecc...
Alla luce di questi incontri a nome mio in qualità di socio di un'associazione ,e di altri iscritti ai centri, chiedo ai presidenti prima di firmare ( solo per aver i locali ) di valutare attentamente la situazione ai fini di tutelare l'associazione ed i suoi iscritti , Finalmente grazie agli uffici, dirigenti ed assessori si mette chiarezza sulle associazioni.
Luigi Catalano ed altri soci iscritti ai centri
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