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Per le sorti del PD, il primo passo è investire sui Giovani Democratici
La celebrazione del congresso regionale dei GD della regione Sicilia e l'elezione di Marco Greco a segretario regionale può rappresentare un punto di svolta per il Partito Democratico Siciliano. Questo lo dico convintamente perché penso che i Giovani Democratici siano la più grande risorsa su cui il PD debba puntare se vuole ambire a Governare la Regione e il Paese.
Io stesso sono stato testimone del valore aggiunto che un'organizzazione giovanile può dare alla comunità democratica: la provincia di Enna è infatti una delle poche del sud Italia dove il PD è il primo partito. Da candidato alla Camera dei Deputati posso affermare, senza possibilità di smentita, che un risultato del genere è stato possibile anche grazie alle centinaia di giovani democratici che durante la campagna elettorale hanno gestito la comunicazione, animato i dibattiti, organizzato banchetti e hanno accompagnato costantemente me, l'On. Maria Stefania Marino e l'On. Fabio Venezia (poi eletti).
Senza di loro probabilmente non avremmo raggiunto un risultato così importante: molti indecisi, molti delusi, hanno barrato il simbolo del Partito sulla scheda elettorale perché questi giovani infondono fiducia col loro lavoro quotidiano sul campo. Mi addolora vedere che tra i "grandi" del Partito ci sia qualcuno che non comprenda il valore aggiunto di una giovanile organizzata.
A loro dico: lasciamo questi giovani crescere e organizzarsi, senza ingerenze e interferenze, rinunciando ad intromissioni che tentano di riprodurre gli schemi correntizzi che spesso tanto danno hanno fatto al Partito. Lasciamo ai giovani democratici lo spazio di libertà che meritano per crescere, formarsi e divenire i dirigenti del domani, capaci, esperti ed in grado di affrontare le terribili sfide che il futuro riserva al nostro Paese.
Qualche giorno fa leggevo un'intervista di Massimo D'Alema in cui, neanche troppo velatamente, l'ex Presidente del Consiglio criticava il fatto che la giovanile del PD fosse immobilizzata da anni nonostante la voglia unanime dei giovani di riorganizzarsi. Il Presidente, ricorda che a 28 anni era già nella direzione nazionale del Partito mentre oggi ai giovani democratici si impedisce di organizzarsi celebrando il congresso, paralizzandoli con ricorsi e controricorsi fomentati da ingerenze esterne dagli attuali dirigenti nazionali del PD. Io, vengo da una storia diversa da quella del Presidente, vengo dalla DC, ma che credo fortemente nel PD e nell'importanza di una organizzazione giovanile del partito come i GD, dico che D'Alema ha pienamente ragione: la crisi dei Partiti di oggi, e la crisi del Partito Democratico in particolare, è figlia anche della mancata capacità di ricambio della classe dirigente. Alla segretaria nazionale Schlein lancio un appello, da Presidente del Partito provinciale di Enna, una Federazione considerata virtuosa in tutta Italia: per risollevare davvero le sorti del PD, il primo passo è investire sui Giovani Democratici. Cosi come è avvenuto in Sicilia si permetta subito ai giovani democratici di celebrare il congresso nazionale.
Il Presidente della Federazione Provinciale di Enna Giuseppe Arena
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