-
Enna, all’Archivio di Stato la mostra sul paesaggio fragile per la Giornata Nazionale del Paesaggio 2026
-
Placido Rizzotto, 78 anni fa l’uccisione del sindacalista di Corleone
-
Enna, divieto temporaneo di transito e sosta tra via Candrilli e piazza Coppola
-
Morto Mario D’Acquisto, il cordoglio del presidente Schifani
-
Enna - Primo premio agli studenti dell’I.C. “Neglia – Savarese” al concorso “Oltre l’ombra”
-
Concorso UE per 1.490 amministratori: stipendio da oltre 6.000 euro al mese
-
Scoperte 60 nuove specie di gasteropodi terrestri in Sicilia


- Dettagli
- Categoria: No alla Violenza
No alla Violenza - Le informazioni alla persona offesa dal reato
La persona offesa dal reato è quel soggetto processuale cui spettano diversi diritti e a cui l’ordinamento attribuisce poteri di sollecitazione probatoria e di impulso processuale, che rilevano principalmente nella fase delle indagini preliminari.
Tuttavia, per poter esercitare tali poteri è necessario che la persona offesa ne venga a conoscenza tramite un'adeguata informativa.
Per tali motivi, sin dal primo contatto con l'autorità, ai sensi dell’art. 90 bis c.p.p., la persona offesa deve essere edotta di tutti i suoi diritti e delle sue facoltà.
A seconda dell’organo che riceve materialmente la denuncia/querela, i soggetti tenuti a dare alla persona offesa dal reato tali informazioni saranno gli Uffici delle Procure o la Polizia Giudiziaria.
Inoltre, qualora la persona offesa non comprenda la nostra lingua, ha diritto all’interpretazione e traduzione degli atti del procedimento, nonché alla nomina di un/una interprete sia se occorre procedere alla sua audizione, sia nei casi in cui la stessa intenda partecipare all’udienza ed abbia fatto richiesta di essere assistita da un/una interprete.
È, altresì, previsto che la persona offesa che non conosce la lingua italiana, se presenta denuncia o propone querela dinnanzi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo del distretto, ha il diritto di utilizzare una lingua a lei conosciuta e di ottenere, previa richiesta, la traduzione, sempre nella lingua a lei conosciuta, dell'attestazione di ricezione della denuncia o della querela.
In questo modo alla persona offesa, sin dal suo primo contatto con l’autorità giudiziaria, viene riconosciuto il diritto di ricevere, in una lingua a lei comprensibile, tutte le informazioni circa le modalità con le quali può denunciare o querelare e attraverso cui può esercitare i diritti e le facoltà che la legge le riserva, sia nel corso delle indagini che nel corso del processo.
Inoltre, deve essere prontamente informata in ordine a tutta una serie di facoltà tra cui ottenere informazioni sullo stato del procedimento; chiedere di essere avvisata dell’eventuale richiesta di archiviazione; essere resa edotta della possibilità di poter accedere al patrocinio a spese dello Stato; la possibilità di chiedere il risarcimento dei danni patiti attraverso la costituzione di parte civile o ancora circa la possibilità di rimettere la querela a seguito di una transazione con l'autore del reato, nei casi in cui il reato è procedibile a querela di parte.
Tuttavia, occorre evidenziare che il mancato rispetto delle norme dirette a consentire alla/o straniera/o una piena partecipazione al procedimento, non prevede e non comporta l’applicazione di specifiche sanzioni; tale omissione incide soltanto negativamente sulla reale efficacia delle garanzie processuali previste.
Carmela Mazza
No alla Violenza - Potrebbe interessarti anche...
“Basta morire di movida”: a Palermo nasce l’associazione #NoMaranza
Venerdì, 06 Marzo 2026 14:30L’iniziativa dello chef Natale Giunta per una movida più sicura. Con lui professionisti, cittadini e le madri di giovani vittime della violenza notturna. “Basta morire di movida”. Con questo...
Enna - Nasce lo Sportello D.O.N.N.A. a sostegno dell’autonomia femminile
Giovedì, 29 Gennaio 2026 12:05Un nuovo progetto sul territorio ennese per accompagnare le donne fuori dalla violenza e dalla fragilità socio-economica Si svolgerà domani, alle ore 10.00, presso la sala conferenze...
Agira (En) - Al Liceo di scienze umane gli studenti incontrano testimoni e volontari contro la violenza di genere
Giovedì, 27 Novembre 2025 11:14Nel cuore della settimana dedicata alle donne vittime di violenza, 180 ragazzi ascoltano storie reali, riflessioni e strumenti per riconoscere e contrastare gli abusi In occasione della settimana...
Agira (En) -La rete antiviolenza AMORù sbarca nei territori SNAI della provincia di Enna
Mercoledì, 12 Novembre 2025 15:52Il progetto "AMORù 2.0" verrà presentato giovedì 13 novembre ad Agira, con sportello antiviolenza, iniziative nelle scuole e formazione per operatori locali La “Rete Territoriale Antiviolenza AMORù”...