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- Categoria: Turismo
Spiagge, Sicilia ancora la più economica ma i prezzi aumentano oltre la media nazionale
Federconsumatori: nel 2026 i servizi balneari siciliani crescono del 4,3%, più dell’inflazione e della media italiana del settore
La Sicilia si conferma anche nel 2026 la regione italiana con i servizi balneari più economici, ma i prezzi continuano a crescere a un ritmo superiore rispetto alla media nazionale. È
quanto emerge dalla ricerca annuale dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, realizzata insieme alla Fondazione Isscon.
Secondo i dati, nell’Isola il costo di ombrelloni, lettini, sdraio, pedalò, sup e degli abbonamenti giornalieri, mensili e stagionali è aumentato del 4,3% rispetto al 2025. Un incremento superiore sia all’inflazione prevista per il sistema Paese, compresa tra il 2,4% e il 3%, sia alla media nazionale del comparto balneare, ferma al 2,7%.
Nonostante ciò, i prezzi siciliani restano inferiori rispetto a quelli di regioni come Sardegna, Puglia, Liguria e Calabria. A incidere è soprattutto la presenza di numerose spiagge libere non attrezzate, che continuano ad assorbire gran parte della domanda di residenti e turisti.
Il rapporto evidenzia inoltre come gran parte del turismo estivo siciliano sia composto da corregionali residenti fuori dall’Isola o all’estero, che tendono a utilizzare le spiagge libere e a limitare le spese per servizi balneari, ristorazione e stabilimenti.
Secondo Federconsumatori Sicilia, il problema principale resta il costo elevato per raggiungere l’Isola e soggiornarvi. “Siamo di nuovo di fronte ad uno scenario ambivalente, che merita un giudizio dolce-amaro”, ha dichiarato Alfio La Rosa. “Il turista che sceglie la Sicilia deve spendere troppo per raggiungere l’isola, per alberghi e cibo, e finisce spesso per scegliere la spiaggia libera per risparmiare”.
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