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- Categoria: Terzo Settore
Alcamo - Proposta per la Funtanazza: verso un Centro popolare di educazione e protezione ambientale
Dopo lo stop alla vendita dell’immobile nella Riserva Naturale del Monte Bonifato
la comunità alcamese punta alla gestione condivisa come bene comune
Ad Alcamo prende forma una proposta per trasformare la Funtanazza in un Centro Popolare di Educazione e Protezione Ambientale,
con l’obiettivo di restituire alla collettività uno dei beni simbolo della Riserva Naturale del Monte Bonifato.
L’iniziativa nasce dopo il dietrofront del Libero Consorzio Comunale di Trapani che, lo scorso gennaio, ha sospeso la procedura di vendita dell’immobile inizialmente inserito nel Piano delle alienazioni 2026–2028. La decisione è arrivata in seguito alle polemiche e al dibattito pubblico generato dall’inserimento della Funtanazza tra i beni da dismettere. Un gruppo di cittadini, associazioni e realtà del territorio sta lavorando alla definizione di un progetto operativo, già attuabile dalla prossima stagione antincendio (maggio 2026).
L’idea è quella di creare uno spazio autogestito, base per le attività di guardianìa contro gli incendi e luogo di aggregazione sociale e giovanile, orientato all’educazione ambientale, alla rigenerazione e alla cura condivisa del bene. Il modello di riferimento è quello dell’amministrazione condivisa dei beni comuni, già adottato in centinaia di città italiane. Anche ad Alcamo lo schema di regolamento è stato approvato in Giunta nel dicembre 2024 e si attende ora il completamento dell’iter in Consiglio comunale, passaggio ritenuto fondamentale per formalizzare eventuali patti di collaborazione. Determinante, negli ultimi due anni, è stata l’esperienza della guardianìa dal basso promossa dal gruppo ecologista Muschio Ribelle, che dal 2024 ha presidiato l’area contribuendo alla salvaguardia del bosco, storicamente colpito da incendi dolosi. La comunità invita associazioni, educatori e cittadini a partecipare al percorso condiviso. Un primo incontro operativo è fissato per il 22 marzo alle ore 17.
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