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- Categoria: Terzo Settore
Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità: dall’inclusione di facciata all’inclusione attiva
Oggi si celebra una ricorrenza fondamentale, istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite, dedicata alla promozione dei diritti e del benessere delle persone con disabilità. Una giornata
che richiama alla responsabilità collettiva: superare l’inclusione di facciata per abbracciare un’inclusione attiva, capace di tradursi in impegni concreti e nel superamento delle barriere che ancora limitano la piena partecipazione alla vita sociale, culturale e lavorativa.
L’inclusione non è un atto di carità, ma un principio di equità sociale fondato sulla Costituzione, sulla dignità umana e sul diritto all’uguaglianza. Significa trasformare le parole in fatti: politiche mirate, decisioni partecipate e centralità della persona nelle scelte che la riguardano.
"A livello nazionale, - spiega Laura Marsala responsabile per le politiche della disabilitàdella Lega in Sicilia - si registra un passo avanti significativo con il Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62, una riforma voluta dalla Ministra Alessandra Locatelli per riordinare la normativa italiana e allinearla ai principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Un intervento che sposta il baricentro dall’assistenzialismo alla piena tutela dei diritti umani."
"In Sicilia, - aggiunge Marsala - tuttavia, permane un’urgenza critica: l’abbattimento delle liste d’attesa, soprattutto per i bambini che necessitano di interventi tempestivi. Garantire cure immediate non è solo un diritto, ma un fattore determinante per lo sviluppo e la qualità della vita futura. Una sfida che richiede interventi strutturali, risorse adeguate e una volontà politica chiara e continuativa."
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