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- Categoria: Teatro
"Ifigenia alla fine del mondo", il Teatro Neglia applaude gli studenti della De Amicis
Grande partecipazione al Teatro Comunale di Enna per lo spettacolo scritto
e diretto da Filippa Ilardo: il mito classico diventa riflessione sul futuro,
tra crisi ambientale, guerre e responsabilità collettive.
Un Teatro Comunale F. P. Neglia gremito e lunghi applausi finali hanno salutato Ifigenia alla fine del mondo, lo spettacolo dell'Istituto Comprensivo "Edmondo De Amicis" – Plesso
Garibaldi di Enna, scritto e diretto da Filippa Ilardo.
Realizzata con le coreografie di Rosanna Di Cara, gli oggetti di scena di Gaetano Alessandra, le scenografie di Davide Roffinella e il tutoraggio di Lucio Giunta, la rappresentazione ha coinvolto decine di giovani interpreti in un intenso percorso artistico e formativo, capace di coniugare il patrimonio del teatro classico con le grandi questioni del presente.
Partendo dal mito di Ifigenia, figlia di Agamennone destinata al sacrificio affinché gli Achei possano salpare verso Troia, la drammaturgia trasporta la vicenda in un futuro prossimo. La Terra appare come un pianeta ferito dal collasso ambientale, dalle guerre e dalle disuguaglianze. Di fronte a questo scenario, i potenti progettano una fuga verso Marte. Ma, come nelle antiche tragedie, la salvezza sembra richiedere un prezzo altissimo: il sacrificio di una giovane donna.
Ne nasce una riflessione profonda su chi siano oggi le vittime sacrificate in nome del potere, dell'economia, della paura e dell'indifferenza. Cassandra diventa la voce che denuncia una catastrofe imminente senza essere ascoltata; Agamennone incarna una politica che promette soluzioni semplici mentre il mondo precipita verso il disastro; Ulisse rappresenta la logica della strategia e del compromesso.
Particolarmente significativa la presenza di un oracolo contemporaneo, trasformato in una sofisticata intelligenza artificiale capace di rispondere a ogni domanda, ma incapace di dare risposta a quella più importante: esiste ancora una speranza?
Al centro della vicenda resta Ifigenia, non più vittima passiva ma giovane donna consapevole, pronta ad assumersi il peso della propria decisione. Attorno a lei prendono forma immagini sceniche di forte impatto visivo: corpi che diventano paesaggi umani, folle in fuga e comunità smarrite alla ricerca di una direzione.
Fondamentale il contributo delle coreografie di Rosanna Di Cara, che accompagnano la narrazione amplificandone la dimensione emotiva e simbolica. La regia di Filippa Ilardo intreccia tragedia classica, distopia, teatro civile ed educazione alla cittadinanza, trasformando il palcoscenico in uno spazio di interrogazione collettiva sul futuro.
Sul palco si sono alternati Andrea Alessandra, Elia Barbarino, Rebecca Bruno, Chiara Buscemi, Ursula Caccamo, Rebecca Campione, Calogero Costa, Vincenzo Costa, Mariarosa Cravotta, Luca Di Barca, Marzia Di Gangi, Gloria Di Maggio, Rokaya Erja, Hanae Erja, Gaia Ferrara, Dorotea Gallone, Francesca Giuffrida, Leonardo Gulizia, Gabriele Ingrà, Agnese La Torre, Mattia Leonora, Gaia Mattiolo, Rachele Nasonte, Viola Palermo, Andrea Pellegrino, Andrea Pirrera, Cloe Prestipino, Giuseppe Romano, Francesco Scaduto, Melissa Tamburella, Giorgia Tanasi, Enrico Todaro e Cloe Tumminelli, protagonisti di una prova intensa che ha restituito al pubblico il frutto di mesi di studio, lavoro e dedizione.
Lo spettacolo si inserisce nel progetto "Legalità in scena: teatro per la convivenza civile", promosso dall'Istituto Comprensivo De Amicis e sostenuto dalla dirigente scolastica Marinella Adamo, che continua a investire nella cultura come strumento di crescita umana e civile.
«Con Ifigenia alla fine del mondo la scuola ennese dimostra come il teatro possa trasformarsi in un'autentica esperienza educativa, capace di sviluppare senso critico, consapevolezza e partecipazione», emerge dal messaggio affidato alla rappresentazione. Uno spettacolo che ha emozionato e fatto riflettere, confermando ancora una volta come il teatro, quando incontra la scuola e la passione educativa, possa diventare un potente strumento di conoscenza del mondo e di sé.
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