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- Dettagli
- Categoria: Spettacolo
Il Gruppo Kore incanta Enna: 25 anni di storia celebrati tra musica, danza e memoria
Teatro gremito e applausi a scena aperta per lo spettacolo-evento che ha ripercorso un quarto di secolo di folklore e passione
Enna - Grande partecipazione e forte coinvolgimento emotivo hanno caratterizzato la serata organizzata per il 25º anniversario del Gruppo folklorico Kore, città di Enna. Il pubblico
ha risposto con entusiasmo, tanto che i biglietti sono andati esauriti in appena mezz’ora dall’apertura del botteghino.
In apertura sono stati rivolti i saluti istituzionali alle autorità presenti. A seguire, il presidente del gruppo Giusepe Restivo, ha condiviso i ringraziamenti con le figure istituzionali del folklore provinciale e regionale, ricordando anche il lavoro dei precedenti dirigenti e di tutti gli ex componenti.
La serata è stata costruita come un viaggio nel tempo, con la divisione dei 25 anni in cinque lustri. Per ciascun periodo, i giovani del gruppo hanno presentato un “TG Kore” giornalistico, coordinato da Silvana Castagna, con immagini di repertorio e sintesi dei momenti più significativi, seguiti da esibizioni dal vivo di musicisti, ballerini e coristi.
Il primo quadro ha riportato il pubblico al 2003 con il brano “Civiltà”, testo poetico di Alfredo Rutella musicato da Mario Sacco, dedicato alla drammatica realtà dei carusi delle miniere. Accanto al canto, una vivace tarantella e la ballata dei bambini hanno acceso l’entusiasmo della platea, accompagnati dagli strumenti della tradizione.
Nel secondo quadro spazio al repertorio natalizio del 2011 con “E nasciu…”, tratto da “A cantata de pastura”, seguito dal Trittico della vendemmia e dal ballo in tondo che ha ricreato le atmosfere della vita contadina.
Il terzo quadro ha intrecciato sacro e profano: dal canto mariano “Cantu a la Madonna” si è passati alla brillante commedia dialettale “I com-promessi Sposi” di Gaetano Libertino, parodia ispirata al celebre romanzo di Alessandro Manzoni, accolta da risate e applausi.
Con il quarto quadro il pubblico ha ascoltato la serenata “Suspiru d’amuri”, firmata da Gaetano Mazza e arrangiata da Dario Alessandra, seguita dalla commedia cantata “Cummareddra” e dalla trascinante tarantella San Calò.
Il quinto e ultimo quadro ha visto protagonisti i giovani con “A messinisa”, il canto “U Cardidduzzu” e le tarantelle “U Chiuvu” e “A Sfiziusa”, culminando in un grande finale corale con tutti gli artisti sul palco.
Momento particolarmente toccante è stato il ricordo degli storici componenti scomparsi: Angelo Puglisi, Franca Piscopo, Alfredo Di Dio Perna e Piero Barbagallo, omaggiati con un lungo applauso. “Non c’è futuro senza memoria del passato”, è stato ricordato dal palco in uno dei passaggi più intensi della serata.
Il pubblico ha accompagnato con un applauso finale il saluto universale dei gruppi folklorici, suggellando una celebrazione che ha unito tradizione, identità e passione, con uno sguardo fiducioso verso il futuro rappresentato dai più giovani. Dei video e del logo del 25° anno si è occupata Sara Restivo ed il gruppo editor.