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Un progetto carico di emozione e speranza accoglie gli alunni delle quinte elementari, trasformando
la solidarietà in un’esperienza concreta che insegna il valore del dono e costruisce il futuro del volontariato.
Nicosia (EN) - Non servono mantelli, maschere o poteri straordinari per diventare eroi. A volte basta una semplice goccia, preziosa come la vita, per cambiare il destino di qualcuno.
È con questo spirito profondo, fatto di passione, altruismo e amore per il prossimo, che prende vita “Missione Goccia: diventa un supereroe della vita”, il progetto promosso con entusiasmo dal Gruppo Giovani AVIS di Nicosia per l’anno scolastico 2025/26.
Fortemente sostenuta dal Presidente AVIS Nino Fiscella e dal Vicepresidente Paolo Gurgone, l’iniziativa rappresenta molto più di un percorso educativo: è un ponte tra generazioni, un seme di speranza piantato nel cuore dei più piccoli per far crescere cittadini consapevoli e futuri donatori.
Per l’occasione, la sede AVIS di Nicosia si è trasformata in un luogo magico, una vera scuola di solidarietà dove gli studenti delle quinte classi elementari hanno potuto vivere una giornata straordinaria all’interno del “quartier generale” della generosità. Tra sorrisi, curiosità e stupore, i bambini hanno scoperto da vicino il mondo del volontariato, comprendendo quanto possa essere potente un gesto gratuito fatto per aiutare chi soffre.
Attraverso presentazioni vivaci, parole semplici ma cariche di significato e momenti di Educazione Civica, i giovani volontari hanno guidato i piccoli partecipanti in un viaggio emozionante dentro il valore del dono, spiegando che donare significa offrire una parte di sé per il bene degli altri, senza chiedere nulla in cambio.
Il momento più toccante della giornata è sbocciato davanti al grande “Albero della Vita”, simbolo potente di comunità e condivisione. Ogni bambino ha lasciato la propria impronta colorata con la tempera, contribuendo a creare un’opera collettiva straordinaria: un mosaico di mani, colori e speranze, dove ogni segno racconta una presenza unica e indispensabile, proprio come ogni donazione può diventare linfa vitale per chi ne ha bisogno.
“Vedere i bambini all’interno della nostra sede riflettere sul valore del dono e poi lasciare il loro segno sull’albero, è per noi motivo di grande orgoglio,” dichiarano i volontari del Gruppo Giovani. “Siamo convinti che seminare solidarietà oggi significhi avere cittadini e donatori più consapevoli domani.”
Tra mani colorate, occhi pieni di meraviglia e domande sincere, i piccoli studenti di Nicosia hanno ricevuto una lezione che porteranno con sé nel tempo: il superpotere più grande è esserci per gli altri. “Missione Goccia” non è stata soltanto un’iniziativa scolastica, ma una carezza al futuro, un gesto d’amore collettivo capace di accendere nei bambini la scintilla della solidarietà e trasformarli, già da oggi, in piccoli grandi custodi della vita.
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Il 16 maggio una giornata di solidarietà dedicata alla Bishop Mazzoldi School di Ongata Rongai,
tra raccolta fondi, testimonianze, laboratori e memoria di padre Vincenzo Sibilio
Palermo - “Dare un futuro diverso ai bambini e alle bambine di tutto il mondo attraverso una educazione di qualità per rendere il mondo più giusto in un periodo così difficile della
storia” è il filo conduttore delle iniziative solidali del Gonzaga Campus, impegnato da anni a sostenere i minori che vivono nelle baraccopoli di Ongata Rongai, vicino Nairobi, in Kenya, in condizioni di estrema povertà. Questo sarà uno degli obiettivi centrali della Fiera Missionaria “Madonna della Strada”, in programma sabato 16 maggio dalle 9:30 alle 15 presso il campus, con una giornata aperta alla città all’insegna della solidarietà, dell’educazione e dell’inclusione.
L’edizione 2026 sosterrà in particolare la Bishop Mazzoldi School, guidata dalle Evangelizing Sisters of Mary, realtà educativa nata in una delle periferie più fragili del Kenya e capace di offrire istruzione, dignità e speranza a oltre 200 bambini e ragazzi. Un gruppo composto da studenti, docenti e genitori partirà per il Kenya per incontrare i giovani della scuola e consegnare il frutto delle donazioni raccolte. I contributi potranno arrivare attraverso la lotteria benefica o tramite crowdfunding. La Fiera offrirà anche uno spazio di conoscenza per altre missioni educative in Romania, Perù e Cuba, mantenendo viva l’attenzione verso la Palestina e il gemellaggio scolastico interrotto dalla guerra.
Nei viali del Gonzaga Campus si svolgeranno giochi, musica, laboratori, attività per bambini e giovani, stand gastronomici e artigianali, con il coinvolgimento di studenti, famiglie, docenti, ex alunni e gruppi ignaziani. Alle 9:30 si terranno le testimonianze inaugurali davanti alla Casina Whitaker, mentre alle 14:00 si svolgerà l’estrazione della lotteria. Parte del ricavato sarà destinato anche al Fondo Educazione Gonzaga Campus, a sostegno di famiglie e giovani vulnerabili di Palermo. “La Fiera Missionaria è una preziosa occasione per rinnovare il desiderio di costruire un mondo migliore insieme – ha detto p. Vitangelo Denora, direttore generale del Gonzaga Campus -. Questa rappresenta il volto più autentico della nostra comunità educante che si apre e si interessa al mondo”. “Avremo, pure, in serata, un incontro importante dedicato al compianto p. Vincenzo Sibilio, gesuita e rettore del Campus dal 1998 fino al 2009”, ha aggiunto Denora ricordandone il valore spirituale, culturale e sociale.
La giornata si concluderà alle 19 nell’auditorium del Gonzaga Campus con “Non so dire parole”, presentazione dell’audiolibro dedicato a padre Vincenzo Sibilio SJ con la partecipazione dell’orchestra MIB – Make It Better, per rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente la storia educativa dell’istituto.
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Domenica 28 giugno 2026 torna tra le suggestive valli del Varesotto la sesta edizione della Randonnée Arcisate, manifestazione ciclistica promossa dalla Società dilettantistica di
ciclismo di Arcisate che unisce sport, solidarietà e impegno sociale. Partendo da Velmaio di Arcisate, l’evento rappresenta ormai un appuntamento fisso per centinaia di appassionati e, soprattutto, una concreta occasione per sostenere la ricerca scientifica sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), malattia neurodegenerativa che colpisce circa 6mila persone in Italia.
Ideatore della Randonnée è Daniele Bongiorno, membro della ASD Arcisate, che sei anni fa ha ricevuto la diagnosi di SLA. Nel suo messaggio rivolto ad amici, associati e familiari, Bongiorno sottolinea il valore personale e simbolico dell’iniziativa: “Il ciclismo che ho praticato per tutta la mia esistenza, prima di essere colpito dalla malattia, mi ha aiutato moltissimo ad affrontare gli step della malattia, che definirei come una ripida salita o una pericolosa discesa. Questa Randonnée intende aiutare la ricerca affinché un giorno la SLA non faccia più paura, perché curabile”.
L’appuntamento, organizzato a una settimana dalla Giornata mondiale sulla SLA del 21 giugno, raccoglierà fondi per Fondazione AriSLA, realtà non profit attiva dal 2008 nel finanziamento di progetti di ricerca scientifica sulla SLA. Ad oggi la Fondazione ha sostenuto 121 progetti e 165 gruppi di ricerca con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti e favorire nuove prospettive terapeutiche.
Nel 2025 furono circa 400 i ciclisti partecipanti, e anche quest’anno si prevede una grande adesione. Confermata la presenza del Team AriSLA, gruppo di volontari attivo dal 2016, e del Gemini Team di Abbiategrasso, ambasciatore AISLA, impegnato nella promozione della solidarietà attraverso il ciclismo amatoriale con il motto: “Ci muoviamo per chi non può muoversi”.
Le iscrizioni sono già aperte online: fino al 26 giugno il costo è di 20 euro, mentre il giorno dell’evento sarà possibile iscriversi in loco al costo di 25 euro. Tutti i partecipanti riceveranno il pacco gara. Al termine della manifestazione spazio anche alla convivialità con Pasta Party aperto a familiari e amici, oltre alla premiazione delle società più numerose.
Il percorso attraverserà alcuni degli scenari più affascinanti della provincia di Varese, toccando Valceresio, Valganna, Valcuvia e Valtravaglia, tra tornanti, borghi storici, piste ciclabili e panorami naturali. Tra i passaggi più caratteristici figurano la Val Mulini, Mustonate, Mesenzana con la “Tor di Arian”, oltre al tratto verde tra Ponte Tresa e Marchirolo. Novità del 2026 sarà anche un itinerario dedicato a e-bike e MTB, pensato per valorizzare ulteriormente il territorio.
La Randonnée Arcisate si conferma così non solo una sfida sportiva, ma una testimonianza di resilienza, comunità e speranza, dove ogni pedalata contribuisce a sostenere la lotta contro la SLA.
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L’AVIS Comunale inaugura una scultura del maestro Mario Termini dedicata
a chi, con un gesto silenzioso, cambia il destino di tanti
Ci sono gesti che non fanno rumore, ma lasciano un segno profondo nel mondo. È da questa consapevolezza che nasce l’iniziativa dell’AVIS Comunale di Enna, che giovedì 30 aprile
alle ore 17:00 inaugurerà presso la Piazzetta della Legalità, vicino alla Facoltà di Ingegneria, una scultura dedicata ai donatori di sangue. Un’opera donata alla città e realizzata dal maestro Mario Termini, simbolo tangibile di gratitudine verso uomini e donne che, con altruismo e generosità, regalano speranza e futuro.
La scultura racconta il valore immenso di un gesto spesso invisibile, ma capace di salvare vite e accendere speranze. Sarà un momento di forte emozione collettiva, in cui la comunità si stringerà attorno a chi ogni giorno compie un atto d’amore silenzioso, trasformando il dono in rinascita. L’invito dell’AVIS è rivolto a tutti coloro che incarnano questa straordinaria testimonianza di umanità, perché la loro presenza renderà ancora più intenso un evento che celebra la bellezza della solidarietà.
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Dopo Gela e Niscemi, si rafforza la rete territoriale contro la povertà educativa minorile
Prosegue il percorso del progetto EsserCi, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Dopo le esperienze già avviate a Gela
e Niscemi, anche a Mazzarino è stato attivato uno sportello psicologico rivolto ad adolescenti e famiglie. Il servizio è operativo ogni lunedì presso l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Carlo Maria Carafa”, grazie all’impegno dell’équipe coordinata dall’associazione Arci Le Nuvole.
Il progetto EsserCi punta alla creazione di una rete di presidi territoriali, sfruttando spazi già esistenti e dedicati all’aggregazione, per offrire servizi di ascolto e accompagnamento a minori tra gli 11 e i 18 anni che vivono condizioni di fragilità emotiva o psicologica. Parallelamente, vengono attivati laboratori esperienziali e creativi con l’obiettivo di promuovere il protagonismo giovanile.
«Già abbiamo avuto due incontri – afferma Benedetta Stuppia, responsabile dello sportello di Mazzarino – e quello che abbiamo registrato è il forte bisogno dei ragazzi di parlare. Non è semplice, perché spesso emergono difficoltà relazionali che sfociano in stati d’ansia e incidono anche sull’andamento scolastico, favorendo dispersione e basso rendimento. Per questo è fondamentale creare sinergia con la scuola, diventando un punto di riferimento anche per le famiglie».
Il progetto si inserisce in un contesto complesso, in cui l’adolescenza rappresenta una fase delicata, ulteriormente aggravata da situazioni territoriali critiche.
«A Niscemi – spiega Luciana Carfì, presidente di Arci Le Nuvole – abbiamo compreso ancora di più l’importanza di essere presenti sul territorio. Dopo la frana, gli adolescenti hanno avuto bisogno di un’attenzione maggiore. EsserCi nasce per stare accanto ai ragazzi che spesso vivono in solitudine e in silenzio, sostenendoli nel loro percorso evolutivo anche attraverso laboratori che valorizzano la loro creatività».
Per contattare il progetto è possibile chiamare il numero 352.0885431 o scrivere via e-mail per ricevere supporto dagli operatori dell’équipe.
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