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- Categoria: Sindacale
Etnaland, allarme per 200 lavoratori: sindacati chiedono un tavolo in Prefettura
Cisal Sicilia e Cisal Catania lanciano l’appello alle istituzioni dopo l’audizione in Commissione Ars:
«Serve un’azione condivisa per salvaguardare occupazione ed economia del territorio».
Il futuro di circa 200 lavoratrici e lavoratori del parco acquatico Etnaland continua a destare forte preoccupazione. A lanciare l’allarme sono
Giuseppe Badagliacca, segretario di Cisal Sicilia, e Giovanni Lo Schiavo, segretario di Cisal Catania, che hanno guidato la delegazione sindacale audita dalla V Commissione dell’Ars, composta anche da Rita Notarstefano, Gaetano Aiello e Pietro Scalia.
«Il futuro di 200 lavoratrici e lavoratori del parco acquatico di Etnaland non può rimanere in bilico: le istituzioni e le parti sociali devono fare fronte comune per garantire i livelli occupazionali», hanno dichiarato i rappresentanti sindacali, ringraziando il presidente della Commissione Fabrizio Ferrara e i componenti dell’organismo parlamentare per l’attenzione e la disponibilità dimostrate.
I sindacati hanno ribadito le preoccupazioni già espresse durante il recente incontro con il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, sottolineando la necessità di monitorare costantemente l’evoluzione della vicenda.
Per questo motivo è stata avanzata la proposta di istituire un tavolo permanente presso la Prefettura di Catania, con l’obiettivo di seguire gli sviluppi della situazione e individuare soluzioni in grado di tutelare i lavoratori coinvolti.
Secondo Cisal, la crisi potrebbe avere effetti che vanno oltre il piano occupazionale, con possibili ripercussioni sull’intero tessuto economico del territorio etneo. Da qui l’appello a istituzioni, imprese e parti sociali affinché si attivi un percorso condiviso volto a garantire la salvaguardia dei posti di lavoro e la continuità delle attività.
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