-
Agricoltura - Pagamenti in arrivo: oltre 300 aziende riceveranno i contributi PAC e Psp entro il 30 giugno
-
Notomusica celebra la 51ª edizione: sei grandi appuntamenti tra musica classica e jazz nel cuore di Noto
-
Premio Calogero Gliozzo – Città di Nissoria, aperte le iscrizioni alla quarta edizione dedicata al tema della Pace
-
Incentivi per le funzioni tecniche, la FP CGIL di Caltanissetta mobilita i lavoratori: «Subito il pagamento delle somme arretrate»
-
Al via domani la Maturità 2026, ben mezzo milione gli studenti interessati
-
Noemi Maria lascia l’UTIN di Enna: da 600 grammi a una nuova vita a casa
-
Automobilismo - San Marino Rally 2024: Lorenzato punta alla leadership nel Campionato Italiano Rally Terra


- Dettagli
- Categoria: Sindacale
Sanità, Nursing Up lancia l’allarme: «In Italia infermieri costretti a seguire fino al doppio dei pazienti rispetto agli standard europei»
Il dossier del sindacato confronta il sistema sanitario italiano con i modelli europei. De Palma: «Aumentano i rischi per cittadini e professionisti. Servono limiti legali ai carichi di lavoro».
ROMA – Gli infermieri italiani si trovano sempre più spesso a gestire un numero di pazienti ben superiore agli standard di sicurezza riconosciuti a livello internazionale. È quanto emerge dal
nuovo dossier del sindacato Nursing Up, che mette a confronto la situazione del Servizio sanitario nazionale con quella dei principali Paesi europei, denunciando una condizione che rischia di compromettere la qualità dell’assistenza e la sicurezza delle cure.
Secondo il report, elaborato sulla base dei dati della recente indagine OMS Europa MeND Survey e delle evidenze raccolte dallo Studio BENE 2025-2026, l’Italia presenta un divario crescente rispetto ai parametri considerati essenziali per garantire la sicurezza clinica nei reparti ospedalieri.
La letteratura scientifica internazionale, richiamata dal progetto RN4CAST, individua infatti nel rapporto di un infermiere ogni sei pazienti il limite massimo per assicurare standard assistenziali adeguati. Superata questa soglia, il rischio di mortalità a trenta giorni aumenterebbe del 7% per ogni paziente aggiuntivo affidato al professionista sanitario.
In Italia, invece, il rapporto medio strutturale sarebbe pari a un infermiere ogni 8,1 pazienti, con situazioni particolarmente critiche nei turni notturni e in alcune aree del Mezzogiorno, dove un singolo operatore può arrivare a gestire fino a 12 o addirittura 15 pazienti contemporaneamente.
«Non si tratta più di una fase emergenziale o di una carenza temporanea di personale – afferma il presidente nazionale del Nursing Up, Antonio De Palma – ma di una condizione strutturale che espone quotidianamente i cittadini a rischi assistenziali e gli infermieri a livelli insostenibili di stress e burnout».
Nel dossier viene evidenziato anche il confronto con altri sistemi sanitari europei. In Germania, ad esempio, sono stati introdotti limiti minimi obbligatori di personale nei reparti ospedalieri, con la possibilità di sospendere i ricoveri qualora non siano garantiti gli standard previsti. In Belgio e nei Paesi Bassi, la presenza dei Chief Nursing Officers nei vertici aziendali consente una gestione più flessibile dei flussi di pazienti in base alla disponibilità effettiva degli infermieri.
Anche sul fronte delle competenze professionali il confronto appare sfavorevole. In Spagna e nel Regno Unito gli infermieri dispongono di maggiori autonomie operative e prescrittive per determinati presidi e farmaci, con effetti positivi sull’efficienza organizzativa e sulla riduzione dei tempi burocratici.
Secondo Nursing Up, il sovraccarico assistenziale comporta conseguenze dirette sulla qualità delle cure. «Quando un infermiere è costretto a seguire il doppio o il triplo dei pazienti previsti dagli standard internazionali – sottolinea De Palma – aumentano inevitabilmente il rischio di infezioni correlate all’assistenza, gli errori terapeutici e gli episodi di caduta dei pazienti».
Per il sindacato è ormai indispensabile un intervento normativo che introduca limiti legali ai carichi di lavoro assistenziali, sul modello di quanto già avviene in diversi Paesi europei. «La sicurezza delle cure e la dignità dei professionisti – conclude De Palma – non possono essere subordinate a esigenze di bilancio o utilizzate per compensare carenze di programmazione del sistema sanitario».
Sindacale - Potrebbe interessarti anche...
Sanità Sicilia: Cgil e Fp Cgil chiedono trasparenza su liste d’attesa e attività intramoenia
Lunedì, 15 Giugno 2026 15:32I sindacati sollecitano la Regione a pubblicare i dati disaggregati per verificare possibili squilibri tra attività istituzionale e libera professione dei medici La sanità siciliana torna al centro...
Palermo rapina a due turiste sventata dai Carabinieri: il plauso del SIM Sicilia al Nucleo Radiomobile
Giovedì, 11 Giugno 2026 19:52Il sindacato evidenzia la professionalità dei militari che, durante un servizio di sicurezza istituzionale, hanno arrestato il presunto responsabile e recuperato la refurtiva PALERMO – Il SIM...
Sicilia, Regione Risponde alle Richieste per la Salute dei Lavoratori Agricoli in Estate
Venerdì, 12 Giugno 2026 14:01Schifani firma l’ordinanza salvavita: l’impegno per la tutela di operai e operatrici nei campi La pronta reazione del presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, alla richiesta di firmare...
Lotto ferroviario Catenanuova-Dittaino, i sindacati lanciano l'allarme: "A rischio posti di lavoro e completamento dell'opera"
Martedì, 16 Giugno 2026 11:44FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Enna denunciano la crisi di Rizzani de Eccher e Chrysas: "Serve un intervento immediato della politica per evitare l'ennesima incompiuta in Sicilia" Cresce la...
