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- Categoria: Sindacale
Asp Agrigento, Cimo-Fesmed Sicilia denuncia gravi violazioni sugli incarichi professionali e proclama lo stato di agitazione
La Federazione Cimo-Fesmed Sicilia ha proclamato ufficialmente lo stato di agitazione sindacale della dirigenza medica e sanitaria dell’Asp di Agrigento, denunciando presunte
gravi violazioni contrattuali e regolamentari nella gestione degli incarichi professionali aziendali. Al centro della contestazione vi è la delibera n. 481 del 13 marzo 2026, relativa alla nuova organizzazione della dirigenza sanitaria e all’avvio delle procedure per il conferimento degli incarichi professionali.
Secondo il sindacato, l’Azienda sanitaria provinciale avrebbe omesso il rispetto delle disposizioni previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Area Sanità 2019/2021 e dal regolamento aziendale, in particolare per quanto riguarda gli incarichi di altissima professionalità e le articolazioni interne di Unità Operativa. Una mancanza che, secondo Cimo-Fesmed, comprometterebbe trasparenza, imparzialità e pari opportunità nell’accesso agli incarichi dirigenziali.
“La prosecuzione delle procedure previste dalla delibera senza una preventiva revisione della mappatura degli incarichi rappresenta una compressione illegittima delle prerogative professionali della dirigenza medica e sanitaria”, dichiarano il presidente regionale Cimo-Fesmed Sicilia Giuseppe Bonsignore e la segretaria aziendale Cimo Rosetta Vaccaro, evidenziando anche il “rischio di contenziosi amministrativi e giudiziari per l’Azienda sanitaria”.
La Federazione ha chiesto l’attivazione urgente, presso la Prefettura di Agrigento, delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa vigente, con tre richieste precise: sospensione immediata degli effetti della delibera, blocco delle procedure di conferimento degli incarichi e revisione completa della mappatura nel rispetto del CCNL e del regolamento aziendale.
“Il coinvolgimento del Prefetto assume quindi un ruolo centrale di garanzia istituzionale e mediazione, finalizzato a favorire il confronto tra le parti ed evitare un aggravamento del conflitto sindacale all’interno dell’Asp di Agrigento”, concludono Bonsignore e Vaccaro, annunciando ulteriori iniziative sindacali, amministrative e giudiziarie in assenza di risposte immediate da parte dell’Amministrazione.
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