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- Categoria: Sindacale
Centro per l’Impiego di Caltanissetta, sindacati contro il trasferimento alla Banca Toniolo: proclamato sit-in il 5 maggio
Assemblea partecipata: FP CGIL e COBAS-CODIR contestano metodo, sicurezza,
logistica legate all’operazione finanziata con fondi PNRR
Si è svolta presso la sede di via Salvo d’Acquisto, l’assemblea sindacale dei dipendenti del Centro per l’Impiego di Caltanissetta, convocata per fare il punto sulla vertenza relativa al
previsto trasferimento nei locali della Banca Toniolo, nel centro storico cittadino (zona A1). All’incontro, al quale hanno partecipato circa i due terzi del personale, è emersa una posizione di netta e compatta contrarietà all’operazione, ritenuta non solo incomprensibile ma anche distante dagli obiettivi reali di potenziamento del servizio.
Nel corso dell’assemblea, i lavoratori hanno ribadito la volontà di mantenere una linea unitaria attraverso gli strumenti sindacali, prendendo le distanze da iniziative personali e comunicazioni non condivise. Durante il confronto è stato inoltre analizzato l’esito dell’audizione del 27 aprile presso la VII Commissione “Trasparenza amministrativa”, alla quale hanno partecipato FP CGIL e COBAS-CODIR insieme ai rappresentanti aziendali. In quella sede è stato evidenziato come il progetto rientri nell’ambito dei finanziamenti PNRR, Missione M5 “Inclusione e coesione” – Politiche del lavoro, ma senza un’adeguata valutazione delle ricadute concrete sull’organizzazione lavorativa e sulla fruibilità del servizio da parte dei cittadini.
Tra le principali criticità segnalate figurano la cronica carenza di parcheggi nel centro storico, le difficoltà logistiche per dipendenti e utenza, gli insufficienti collegamenti con i mezzi pubblici, l’aumento del traffico in una zona già congestionata e le preoccupazioni relative alla sicurezza, considerate anche alla luce della significativa presenza femminile tra il personale. “Le scelte calate dall’alto, senza ascolto e senza valutazioni adeguate, rischiano di compromettere non solo le condizioni di lavoro, ma anche la qualità dei servizi resi ai cittadini”, è la posizione condivisa espressa dai lavoratori.
Le organizzazioni sindacali, pur dichiarandosi favorevoli alla riqualificazione del centro storico, contestano con fermezza il metodo adottato, sollevando dubbi sulla legittimità della procedura. Sotto osservazione vi è in particolare l’avviso pubblico che limiterebbe l’acquisizione degli immobili esclusivamente alla zona A1, introducendo un vincolo ritenuto anomalo e potenzialmente discriminatorio rispetto ai principi di trasparenza e libero accesso. Ulteriori perplessità riguardano la classe energetica dell’immobile individuato, che potrebbe risultare incompatibile con i requisiti tecnici richiesti dai fondi PNRR, con possibili conseguenze rilevanti anche sul piano amministrativo e contabile.
Forte anche il rammarico per il silenzio istituzionale: alla richiesta di incontro inviata al Prefetto lo scorso 9 aprile non sarebbe ancora giunta alcuna risposta. Per questo motivo, l’assemblea dei lavoratori ha deciso quasi all’unanimità di intensificare la mobilitazione, annunciando un sit-in davanti alla Prefettura per martedì 5 maggio a partire dalle ore 9. L’obiettivo è ottenere un confronto immediato e sbloccare una vertenza che, con la scadenza del 30 giugno sempre più vicina, viene considerata non più rinviabile.
Il documento è stato sottoscritto da Sandro Pagaria, Segretario Generale FP CGIL di Caltanissetta, insieme a P. Licari e S. Rugnone, Segretari Generali COBAS-CODIR di Caltanissetta.
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