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- Categoria: Sindacale
Sciopero di 24 ore nel trasporto privato siciliano, FAISA CISAL annuncia sit-in il 16 marzo
Denunciati turni oltre le 14 ore, riposi non rispettati e tempi di percorrenza irrealistici: “Situazione fuori controllo”
Catania - La FAISA CISAL proclama per il 16 marzo 2026 uno sciopero di 24 ore nelle aziende Segesta, Russo, Interbus ed Etna Trasporti, organizzando nella stessa giornata un
sit-in di protesta per rompere quello che definisce un persistente muro di silenzio su una situazione ritenuta ormai fuori controllo.
Secondo l’organizzazione sindacale si tratta della quinta azione di mobilitazione resa necessaria, non per scelta ma per responsabilità, a fronte dell’inerzia dell’Assessorato Regionale ai Trasporti e dei consorzi vincitori di gara che, pur gestendo il servizio, continuerebbero a ignorare criticità definite gravi e documentate.
Al centro della protesta vi è il tema della sicurezza. Il sindacato segnala turni che superano le 14 ore giornaliere nonostante una recente sentenza abbia ribadito il limite delle 12 ore, oltre al mancato rispetto dei riposi previsti e all’imposizione di tempi di percorrenza giudicati irrealistici rispetto alle condizioni delle strade.
La FAISA CISAL sostiene che non si tratti più di semplici segnalazioni sindacali ma di fatti oggettivi, confermati anche dalle sanzioni elevate dalla Polizia Stradale. Secondo il sindacato, la situazione inciderebbe non solo sulle condizioni dei lavoratori ma anche sulla sicurezza degli utenti e sulla qualità complessiva del servizio, rendendo difficile garantire puntualità e coincidenze.
Il Coordinatore Regionale Autolinee Private FAISA CISAL Sicilia, Salvatore Crisafulli, afferma: “Non siamo davanti a disservizi ma ad una condizione strutturale che mette a rischio lavoratori e cittadini. Turni oltre le 14 ore, riposi non rispettati e tempi di percorrenza irrealistici non sono compatibili con un servizio pubblico sicuro”.
Crisafulli aggiunge: “Una recente sentenza ha chiarito che turni oltre le 12 ore non sono consentiti e le sanzioni della Polizia Stradale dimostrano che ciò che denunciamo da tempo è reale. Nonostante questo si continua a restare fermi. Lo sciopero di 24 ore e il sit-in del 16 marzo nascono per chiedere risposte immediate perché la sicurezza non può essere ignorata”.
La FAISA CISAL ribadisce infine la propria disponibilità al confronto, ma avverte che non accetterà ulteriori rinvii quando sono in gioco il rispetto delle norme, la sicurezza e il diritto dei cittadini a un servizio pubblico affidabile.
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