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- Categoria: Sindacale
Cisl Sicilia: partecipazione e governance integrata per lo sviluppo sostenibile dell’isola
Sindacato e federazioni dell’Industria presentano un documento all’assessore Colianni:
tavoli permanenti, piano dighe, riforma rifiuti e coordinamento energetico tra le priorità
Palermo - Rafforzare la partecipazione dei lavoratori, integrare le politiche industriali regionali e accelerare la transizione verso un modello di sviluppo sostenibile e circolare. Sono
questi i punti cardine del documento conclusivo elaborato dalla Cisl Sicilia insieme alle federazioni di categoria del tavolo dell’Industria, al termine dei focus tematici con i Dipartimenti regionali Energia e Acqua e Rifiuti, e presentato all’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità, Francesco Colianni.
Il testo nasce dall’impegno congiunto del tavolo dell’Industria e si fonda sull’attuazione concreta della legge nazionale sulla partecipazione, ritenuta uno strumento strategico per rafforzare il coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte delle imprese e orientare lo sviluppo verso criteri di sostenibilità, qualità del lavoro e innovazione.
Tra le priorità indicate figura l’istituzione di tavoli tematici permanenti tra Regione, parti sociali e sistema produttivo, con articolazione territoriale e pieno coinvolgimento degli enti locali. L’obiettivo è coordinare politiche energetiche, idriche e di gestione dei rifiuti in una visione industriale integrata, capace di generare occupazione e competitività.
Il sindacato propone inoltre alla Regione Siciliana di farsi promotrice di conferenze di servizi allargate alle parti sociali e datoriali, oltre che agli enti locali, per migliorare programmazione, trasparenza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse derivanti dalle royalties e dalle compensazioni territoriali, evitando duplicazioni e dispersioni di fondi.
Particolare attenzione è dedicata al tema delle Comunità energetiche rinnovabili. Pur registrando positivamente l’impegno istituzionale, la Cisl evidenzia le criticità emerse nell’ultimo bando regionale, soprattutto in relazione alla fragilità strutturale degli enti locali e alle difficoltà di accesso al credito. Per questo viene proposto un percorso di approfondimento con la Regione, anche alla luce delle sollecitazioni della Cesi, con cui la Cisl Sicilia e la Università Kore di Enna hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per lo sviluppo delle aree interne.
Sul fronte idrico, il documento sollecita un piano regionale per le dighe che preveda manutenzione delle infrastrutture esistenti, programmazione pluriennale degli interventi e avvio delle opere prioritarie. In materia di rifiuti, si propone un disegno di legge governativo per superare l’attuale frammentazione del sistema Srr, sottolineando la necessità di un coordinamento stabile tra istituzioni, gestori e parti sociali.
Rispetto ai temi energetici, la Cisl chiede un approfondimento sul mix energetico più idoneo a garantire stabilità produttiva e sicurezza della rete elettrica siciliana. Ulteriore proposta riguarda l’istituzione di un organismo regionale di coordinamento sulle regole dell’Arera e sulle modalità con cui i Comuni devono predisporre i Pef Tari, così da assicurare uniformità, competenza tecnica ed equità tariffaria.
“Il nostro obiettivo – sottolinea il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana – è costruire un modello di governance partecipata che metta in rete istituzioni, lavoratori e imprese, rendendo più efficaci le politiche pubbliche e rafforzando lo sviluppo sostenibile dell’isola”.
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