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- Categoria: Sindacale
Ddl enti locali, Cgil Cisl e Uil: "Vergognoso lo stop alla norma sulla presenza femminile nelle giunte"
I sindacati chiedono di superare l’impasse all’Ars: "Una norma di civiltà non può essere sacrificata ai giochi di potere"
"È sconcertante che una norma come quella sulla presenza delle donne nelle giunte comunali finisca nel tritacarne di Sala d’Ercole". È la dura presa di posizione di Cgil, Cisl e Uil Sicilia dopo lo
stop alla norma contenuta nel disegno di legge sugli enti locali che introduce l’obbligo di una rappresentanza di genere di almeno il 40 per cento negli esecutivi comunali.
In una nota congiunta, firmata da Gabriella Messina ed Elvira Morana per la Cgil, Chiara Barbera e Vera Carasi per la Cisl, Luisella Lionti e Vilma Maria Costa per la Uil, i sindacati definiscono la situazione «inaccettabile», ricordando come siano passati oltre dieci anni dall’approvazione della normativa nazionale sulla parità di genere.
"Dopo le tante battaglie delle donne siciliane, delle parlamentari, delle sindacaliste e della società civile – affermano – non è tollerabile che una norma di civiltà continui a inciampare". Per Cgil, Cisl e Uil è necessario superare rapidamente lo stallo politico e procedere all’approvazione del ddl enti locali che contiene la disposizione sulla rappresentanza femminile.
I sindacati puntano il dito contro le dinamiche interne alla maggioranza. "I giochi di partito e di potere non possono affossare tutto – sottolineano – non si può passare sopra alle battaglie delle donne con il rullo compressore». Un eventuale stralcio o accantonamento della norma rappresenterebbe, secondo le organizzazioni sindacali, "una dimostrazione di insensibilità politica e di mancanza di rispetto verso chi si batte per la parità di genere nella politica, nelle istituzioni e in tutti gli ambiti della società".
Data la rilevanza del tema, Cgil, Cisl e Uil Sicilia annunciano attenzione e mobilitazione: "Ci aspettiamo che l’argomento venga affrontato con la serietà che merita e che si tenga alta l’attenzione per garantire l’approvazione della norma".
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