-
Nomina del portavoce del sindaco, Enna Futura: “Aumenti discutibili sul piano dell’opportunità politica”
-
Fitch promuove la Sicilia, scontro politico tra maggioranza e opposizione
-
Mpa, a Enna l’assemblea provinciale rilancia il progetto autonomista
-
Palermo-al Teatro Agricantus torna il Michael Jackson Jazz Tribute di Giuseppe Milici: terza replica dopo due sold out
-
Enna-nasce il Collettivo Teatro Utopia: tredici giovani danno vita a una nuova compagnia teatrale
-
Sanità privata-il TAR Lazio annulla il tariffario regionale: AISI chiede una revisione basata sui costi reali delle strutture
-
Pronto soccorso-COINA: Servono più assunzioni tutele concrete e una riforma costruita con chi opera in prima linea


- Dettagli
- Categoria: Sindacale
Pietraperzia, la Fp Cgil diffida il Comune: “Saldare le spettanze ai lavoratori entro 30 giorni”
La Funzione Pubblica Cgil di Enna ha chiesto e diffidato formalmente l’Amministrazione comunale di Pietraperzia ad adempiere al pagamento delle spettanze dovute e a garantire
gli istituti contrattuali ai lavoratori dell’ente. La richiesta arriva al termine di un lungo confronto sindacale che, secondo quanto denunciato, non avrebbe prodotto risultati concreti.
“Da qualche anno rivendichiamo vari istituti contrattuali ma senza risposte per i lavoratori”, denuncia il segretario generale della Fp Cgil di Enna, Alfredo Schilirò. Il sindacato evidenzia il mancato pagamento integrale del salario accessorio per gli anni 2022, 2023, 2024 e 2025, comprensivo degli accessori di legge; il mancato avvio delle progressioni economiche tra le aree in deroga previste dall’articolo 13 del vigente CCNL; l’assenza di adeguamenti alle norme di sicurezza negli immobili comunali; e la mancata garanzia di diritti e tutele per il personale della polizia municipale, tra cui indennità di rischio, turnazioni, indennità di servizio esterno e dispositivi di sicurezza.
“I lavoratori da tempo rappresentano un forte malessere per diritti e tutele non garantiti”, prosegue Schilirò. “Le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL hanno attivato le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla legge 146/1990, proclamando lo stato di agitazione per il protrarsi dell’inadempimento nelle liquidazioni delle competenze accessorie”.
Le procedure svolte presso la Prefettura di Enna, come riportato nei verbali del 13 febbraio 2025, 27 maggio 2025 e 28 ottobre 2025, avrebbero accertato che il Comune, pur avendo costituito i Fondi Risorse Decentrate per gli anni interessati, non avrebbe proceduto alla liquidazione delle somme spettanti ai dipendenti. Una situazione che, secondo il sindacato, si protrae da oltre tre anni con un grave pregiudizio economico per il personale e una violazione dei diritti maturati.
“Stiamo diffidando l’Amministrazione comunale ad adempiere entro 30 giorni. Decorso tale termine senza il pagamento delle somme dovute e il riconoscimento degli istituti contrattuali previsti dal CCNL, saranno avviate tutte le azioni di lotta previste dalla legge”, conclude Schilirò.
Sindacale - Potrebbe interessarti anche...
Palermo -Ricadute della Strategia Snai in Sicilia: Bilancio e Prospettive
Martedì, 09 Giugno 2026 10:50Un approfondimento sulla trasformazione delle aree interne siciliane e il loro futuro elaborato dalla cgil La Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL) ha presentato un bilancio delle...
Sicilia, Regione Risponde alle Richieste per la Salute dei Lavoratori Agricoli in Estate
Venerdì, 12 Giugno 2026 14:01Schifani firma l’ordinanza salvavita: l’impegno per la tutela di operai e operatrici nei campi La pronta reazione del presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, alla richiesta di firmare...
Palermo rapina a due turiste sventata dai Carabinieri: il plauso del SIM Sicilia al Nucleo Radiomobile
Giovedì, 11 Giugno 2026 19:52Il sindacato evidenzia la professionalità dei militari che, durante un servizio di sicurezza istituzionale, hanno arrestato il presunto responsabile e recuperato la refurtiva PALERMO – Il SIM...
Sanità privata-il TAR Lazio annulla il tariffario regionale: AISI chiede una revisione basata sui costi reali delle strutture
Sabato, 13 Giugno 2026 13:53L'Associazione italiana sanità integrativa: «La sentenza ripristina un principio di razionalità economica e apre una nuova fase di confronto per garantire sostenibilità e qualità dei servizi» ROMA –...
