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- Categoria: Sindacale
Ciclone Harry, Fillea Cgil Sicilia: “Gravi ricadute economiche e occupazionali, servono interventi strutturali”
Giovanni Pistorio denuncia i danni causati dal blocco di strade e ferrovie nella
Sicilia orientale e chiede risorse certe, tempi definiti e tutele per i lavoratori
La situazione determinatasi dopo il passaggio del ciclone Harry, con il danneggiamento della già fragile rete stradale e l’interruzione del traffico ferroviario nella Sicilia orientale, sta
producendo effetti immediati e gravi sull’economia regionale. A lanciare l’allarme è il segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, Giovanni Pistorio, secondo cui le difficoltà nei collegamenti stanno causando un aumento dei costi di approvvigionamento per le imprese, aggravato dal passaggio forzato dal trasporto ferroviario a quello su gomma.
Le conseguenze colpiscono in modo particolare la Sicilia orientale, dove si concentrano i principali poli industriali e produttivi, con il rischio concreto di compromettere la competitività delle imprese e di produrre ricadute dirette sull’occupazione. Critica anche la situazione del trasferimento delle merci verso il continente, con costi logistici in crescita e collegamenti rallentati che rischiano di isolare ulteriormente l’Isola.
Secondo la Fillea Cgil Sicilia, quanto accaduto non può più essere considerato un evento straordinario, ma il risultato di anni di ritardi, mancata programmazione e investimenti insufficienti. A questo si aggiunge, denuncia il sindacato, l’inerzia delle istituzioni e l’assenza di risposte concrete, a fronte di rischi strutturali e idrogeologici segnalati da tempo.
La richiesta è quella di un’azione immediata e strutturale: ricostruzione urgente delle infrastrutture danneggiate, un piano straordinario di messa in sicurezza del territorio, una rete infrastrutturale moderna ed efficiente e l’attivazione di ammortizzatori sociali per tutelare lavoratrici e lavoratori colpiti da sospensioni o riduzioni dell’attività.
“La Sicilia non può continuare a pagare il prezzo di scelte sbagliate, ritardi cronici e mancanza di visione”, sottolinea Pistorio, chiedendo un impegno chiaro e vincolante da parte dei governi nazionale e regionale.
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