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- Categoria: Sindacale
Ciclone Harry, la Cgil Sicilia accusa governo e stampa: “Sicilia lasciata sola”
Alfio Mannino denuncia il silenzio nazionale sull’emergenza e chiede un piano straordinario da almeno un miliardo di euro
Il segretario della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, critica duramente il modo in cui il disastro provocato dal ciclone Harry in Sicilia è stato affrontato dal governo nazionale e raccontato dalla
stampa nazionale. Secondo il sindacato, i danni alle infrastrutture e le gravi ricadute economiche sull’isola non hanno ricevuto un’attenzione adeguata, alimentando un ulteriore distacco tra i siciliani e le istituzioni. Mannino chiede al governo regionale di prendere una posizione netta contro quello che definisce un disinteresse palese verso la Sicilia e denuncia l’assenza di un Consiglio dei ministri straordinario per fronteggiare l’emergenza. Tra le richieste avanzate figurano uno stanziamento immediato di almeno un miliardo di euro, investimenti strutturali per la difesa del territorio, misure di sostegno al reddito per i lavoratori di agricoltura e turismo e interventi urgenti per la sicurezza dei cittadini di Niscemi, dove il territorio è interessato da gravi fenomeni di dissesto. La Cgil Sicilia sottolinea inoltre le responsabilità condivise di Regione e governo nazionale per la mancata prevenzione e per il continuo definanziamento dell’isola, avvertendo che senza politiche strutturali gli effetti dei futuri eventi climatici estremi potrebbero essere ancora più gravi.
“È incredibile che una grave emergenza nazionale come quella causata dal ciclone Harry venga trattata in sordina, come se la Sicilia fosse terra di nessuno”, afferma Mannino.
“Se si continuerà a intervenire solo in emergenza, la prossima volta le conseguenze degli eventi climatici estremi saranno altrettanto gravi”, conclude il segretario della Cgil Sicilia.
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