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- Categoria: Scuola
Legalità tra i giovani, Marano (M5S): “La mafia si promuove sui social, servono anticorpi civili”
Incontro ad Acireale con gli studenti per il Premio Libera Impresa. La deputata regionale: “Dite no alle scorciatoie e restate cittadini liberi”.
Prosegue il percorso di sensibilizzazione sulla cultura della legalità nelle scuole superiori etnee promosso nell’ambito del Premio Libera Impresa. Questa mattina, all’IIS Gulli e Pennisi di Acireale,
la deputata regionale Jose Marano del Movimento 5 Stelle, componente della commissione Antimafia all’Ars, ha incontrato gli studenti per un confronto diretto sui rischi dell’illegalità e sul ruolo delle nuove generazioni.
Nel suo intervento, Marano ha invitato i ragazzi a costruire una solida coscienza civile, capace di resistere alle pressioni e alle “scorciatoie” offerte dalla criminalità organizzata.
“Anche se oggi vivete la spensieratezza della vostra età, un giorno qualcuno potrebbe proporvi favori scambiandoli per diritti. Solo una forte cultura della legalità vi permetterà di dire no e restare cittadini liberi”, ha affermato la parlamentare, sottolineando i danni che le dinamiche mafiose producono non solo nelle vite individuali ma anche nell’economia del territorio.
L’incontro rientra nelle attività del Premio promosso dall’associazione antiracket Libera Impresa, a cui la commissione Antimafia aderisce per il terzo anno consecutivo. Gli studenti che realizzeranno la migliore tesina sul tema della legalità riceveranno una borsa di studio.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dei social network nella diffusione della cultura mafiosa. Citando dati della Direzione Investigativa Antimafia e della Fondazione Magna Grecia, Marano ha evidenziato come tra il 2024 e il 2025 siano stati rilevati oltre seimila contenuti social riconducibili a gruppi criminali, con il 70% delle condivisioni attribuite a giovani tra i 17 e i 21 anni.
Piattaforme come TikTok, ha spiegato, vengono utilizzate per una sorta di “marketing criminale”, con cui la mafia si autopromuove e ostenta potere.
“La mafia si presenta come un’azienda che pubblicizza se stessa – ha concluso Marano –. Solo restando fedeli ai principi di libertà e legalità possiamo creare gli anticorpi necessari perché l’illegalità non prevalga sulla parte sana della società”.
All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine della provincia di Catania, tra magistrati, ufficiali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia, a conferma di una rete territoriale impegnata nella promozione della legalità tra i più giovani.
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