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- Categoria: Scuola
Giorno del Ricordo, il 10 febbraio come impegno civile e educativo
Il Coordinamento Docenti Diritti Umani richiama scuole e istituzioni alla responsabilità della memoria
In vista del 10 febbraio 2026, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani richiama l’attenzione della comunità scolastica e dell’opinione pubblica sull’importanza del Giorno
del Ricordo, istituito con la legge n. 92 del 2004, quale momento fondamentale di consapevolezza storica e responsabilità civile.
La ricorrenza è dedicata alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, eventi che si collocano nel complesso contesto del confine orientale italiano tra il 1943 e il 1947. Ricordare queste vicende significa riconoscere la sofferenza delle vittime e promuovere una memoria pubblica matura, fondata sulla comprensione storica e sul rispetto dei diritti umani.
Nel corso degli anni, il Parlamento e i Presidenti della Repubblica hanno ribadito il valore istituzionale del Giorno del Ricordo, sottolineando la necessità di una ferma condanna di ogni totalitarismo e del rifiuto di negazionismi e strumentalizzazioni.
È soprattutto nella scuola che questa ricorrenza assume un ruolo centrale. Le aule rappresentano il luogo in cui la memoria si trasforma in conoscenza critica, dialogo e maturazione civile, offrendo agli studenti strumenti per comprendere la complessità storica e riflettere sui pericoli dell’odio e della radicalizzazione.
Per rafforzare questo impegno, il Coordinamento propone la campagna nazionale “#MemoriaResponsabile – 10 febbraio 2026 nelle scuole”, con l’obiettivo di coinvolgere studenti e docenti in percorsi condivisi di riflessione e produzione culturale.
Il Giorno del Ricordo, conclude il Coordinamento, non deve essere vissuto come un adempimento formale, ma come una opportunità educativa per rafforzare la democrazia e promuovere una cultura della convivenza e del rispetto.
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