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Così le fibre aiutano anche il cuore: dove trovarle, dagli alimenti freschi a quelli confezionati
Le fibre difendono il cuore: frutta, verdura e cereali integrali aiutano a tenere pulite le arterie
Uno studio svedese mostra che chi segue una dieta povera di fibre ha più placche nelle coronarie. Gli esperti spiegano perché frutta,
verdura, cereali integrali e legumi proteggono arterie e metabolismo. Le fibre non servono solo al benessere intestinale e al microbiota: possono contribuire anche alla salute delle arterie. Lo evidenzia una ricerca svedese pubblicata su Cardiovascular Research, che ha analizzato le abitudini alimentari di oltre 24 mila adulti sani e le immagini ad alta risoluzione delle loro coronarie. Dallo studio emerge che l’aterosclerosi è più frequente tra chi consuma poche fibre: il 44% presentava placche coronariche, contro il 36% di chi seguiva una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, frutta secca e oli vegetali. Le placche più gravi, capaci di restringere l’arteria del 50% o più, risultavano fino a 1,6 volte più comuni nelle persone con una dieta povera di fibre, un dato che resta significativo anche considerando età, sesso e fumo. Le placche, ricorda l’esperta Monica Dinu dell’Università di Firenze, sono accumuli di grassi, colesterolo e cellule infiammatorie che, nel tempo, ispessiscono e irrigidiscono le pareti dei vasi, aumentando il rischio di infarto e ictus. Le fibre — soprattutto quelle solubili presenti in avena, legumi, frutta e alcune verdure — aiutano a contrastarle riducendo il colesterolo LDL: legano gli acidi biliari nell’intestino e ne favoriscono l’eliminazione, costringendo il fegato a utilizzare il colesterolo circolante. Benefici arrivano anche dal miglior controllo della glicemia, dalla maggiore sazietà, dalla regolazione del peso e dalla produzione, da parte del microbiota, di acidi grassi che modulano l’infiammazione. Nonostante ciò, nei Paesi occidentali l’assunzione di fibre resta bassa: in media 15-20 grammi al giorno, contro i 25-30 raccomandati. Gli alimenti più ricchi sono quelli vegetali poco lavorati — cereali integrali, legumi, frutta, verdura, semi — ma anche i prodotti confezionati possono contenere buone quantità: basta leggere l’etichetta e cercare almeno 6 grammi di fibre ogni 100 grammi. La protezione cardiovascolare, sottolinea Dinu, nasce da un mix di nutrienti: omega-3 del pesce, grassi monoinsaturi dell’olio d’oliva, polifenoli di frutta e verdura, potassio e vitamine del gruppo B contribuiscono insieme a ridurre rischi e infiammazione. Anche privilegiare le proteine vegetali è una scelta che sostiene la salute metabolica.
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