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- Categoria: Politica
Palermo - Lavoro e contratti, doppio fronte aperto dalla Regione
Il presidente Renato Schifani accelera su decontribuzione e rinnovi: 600 milioni per le assunzioni e via libera della Corte dei conti al contratto della dirigenza 2022-2024
La Regione Siciliana procede su due direttrici strategiche: da un lato il sostegno all’occupazione attraverso la decontribuzione per le nuove assunzioni, dall’altro il rafforzamento dell’amministrazione con il rinnovo dei contratti della dirigenza.
Sul fronte lavoro, il presidente Renato Schifani, in raccordo con l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, sta seguendo il dossier attuativo degli articoli 1 e 2 della legge di stabilità che prevede uno stanziamento di 600 milioni di euro per il prossimo triennio. L’obiettivo è definire le procedure per superare il vincolo della territorialità, così da evitare criticità legate alla disciplina europea sugli aiuti di Stato e rendere la misura più incisiva.
Attualmente il tetto previsto dal regime “de minimis” è pari a 300 mila euro per impresa in tre anni; un eventuale superamento del limite permetterebbe di coinvolgere anche le grandi aziende, ampliando la platea dei beneficiari e l’impatto economico dell’intervento. Sono già in corso interlocuzioni con il Dipartimento per gli Affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri e con la Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea per garantire la piena compatibilità con la normativa comunitaria.
Parallelamente, è arrivata la certificazione positiva della Corte dei conti sull’ipotesi di contratto della dirigenza regionale per il triennio 2022-2024. Un passaggio che, come sottolineato dal presidente, rappresenta il quarto contratto definito in tre anni di legislatura e conferma l’attenzione dell’esecutivo verso il personale e il potenziamento della macchina amministrativa.
La Regione è già al lavoro sugli atti di indirizzo per i rinnovi 2025-2027, con l’obiettivo di concludere l’iter entro la fine dell’anno, assicurando continuità contrattuale e stabilità organizzativa.
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