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Dettagli
Categoria: Interviste
02 Maggio 2026

Enna, visione di rilancio tra legalità, sviluppo e futuro: parola di De Rose

Il candidato sindaco del centro destra spazia dalla trasparenza amministrativa alla
mobilità sostenibile, passando per università, lavoro, welfare e policlinico:
un programma che punta a ricostruire il tessuto produttivo e sociale della città.


Un progetto amministrativo fondato su efficienza, legalità e valorizzazione delle risorse umane per rilanciare Enna attraverso una macchina comunale più dinamica e trasparente. Alde rose centro della visione programmatica emergono il ripensamento della mobilità urbana con ZTL, parcheggi scambiatori e trasporto sostenibile, il rafforzamento del ruolo di Enna come città universitaria con il rilancio di Enna Alta, la realizzazione del Parco Urbano di Enna Bassa, incentivi per giovani, imprese e turismo, oltre a un forte investimento su welfare, disabilità e servizi per le famiglie. Strategici anche il Policlinico Universitario, la riduzione delle tariffe idriche, l’espansione delle comunità energetiche e il consolidamento dell’economia circolare. La sfida principale resta la rinascita del tessuto produttivo, commerciale e artigianale, considerata la vera chiave per restituire crescita, credibilità e prospettiva alla comunità ennese. 

 - Il suo programma punta su trasparenza, legalità ed efficienza amministrativa: quali saranno i primi atti concreti per trasformare questi principi in risultati visibili per i cittadini di Enna?

"Penso che l’azione di governo della città si debba reggere su una macchina amministrativa altamente efficiente ed efficace, dinamica, professionale, capace di tradurre gli atti di indirizzo politico in atti di gestione. Particolare attenzione deve essere rivolta alle risorse umane di cui è dotato il Comune di Enna, verso le quali avviare processi di valorizzazione e di promozione delle competenze, in un clima di collaborazione necessario per il buon andamento amministrativo.

In tale ottica ritengo opportuno prevedere, per il personale part-time già stabilizzato, un graduale incremento delle ore di servizio al fine di rafforzare la capacità operativa dell’ente e garantire una maggiore continuità ed efficienza nell’erogazione dei servizi.

Ritengo altresì che sia necessario tenere alta la cultura della legalità, al fine di prevenire e contrastare fenomeni corruttivi qualora si presentassero, e della trasparenza rendendo ogni provvedimento e azione amministrativa agevolmente leggibile da parte dei cittadini."

 - Sul fronte della viabilità propone ZTL, parcheggi scambiatori e navette H24 tra Enna Alta, Enna Bassa e Pergusa: come intende finanziare e realizzare questo nuovo modello di mobilità urbana?

"Ritengo che la questione della mobilità e dei parcheggi rappresenti una delle problematiche da affrontare con urgenza e determinazione. Il mio obiettivo è quello di liberare il centro cittadino dal traffico veicolare per ricostituire quella vivibilità perduta e tanto agognata dai cittadini. Bisogna procedere urgentemente a un ripensamento complessivo del piano traffico che privilegi lo sviluppo di una mobilità intermodale incentivando, quindi, gli spostamenti nella città attraverso minibus navetta collegati alle aree di parcheggio situate nella zona Pisciotto, potenziata con l’assunzione di aree limitrofe, Piazza Europa e le piazze antistanti il Cimitero. Dobbiamo dunque sviluppare una mobilità sostenibile incentivando l’uso del mezzo pubblico e puntare anche a una mobilità dolce mediante l’ampliamento delle piste ciclabili in grado di collegare Enna Alta, Enna Bassa e Pergusa in modo efficiente, dinamico e veloce. Certamente tutto questo comporterà dei costi che saranno sopportati in parte con il bilancio comunale. E’ chiaro che dobbiamo avere anche la capacità di utilizzare fondi nazionali e europei a tale scopo."

- Lei parla di Enna come città universitaria e di un centro storico ripopolato dagli studenti: in che modo il trasferimento di facoltà e servizi in centro potrebbe contrastare lo spopolamento?

"Ormai, già da anni, l’università rappresenta il fulcro centrale su cui ruota la vita economica e sociale della città. E’ indubbio che l’università ha rappresentato un fattore di crescita per la città di Enna e al contempo un fattore dirompente per l’impatto che essa ha determinato spostando migliaia di studenti a Enna Bassa dove sono concentrate le sedi universitarie.

Io penso che questo processo di integrazione tra università e territorio ennese non sia concluso e sia tutt’oggi tumultuoso. Esso deve essere governato meglio nella piena collaborazione istituzionale con l’università Kore e ciò al fine di armonizzare un processo di sviluppo capace di contribuire a rivitalizzare il tessuto urbano di Enna Alta, condizione questa che può permettere alla nostra comunità di uscire da una condizione di marginalità.

Penso, nel massimo rispetto dell’autonomia dell’istituzione universitaria, che il trasferimento a Enna Alta di alcune facoltà possa contribuire in maniera determinante a creare condizioni di miglioramento economico per le attività commerciali e artigianali, dare impulso al mercato immobiliare, rivitalizzare il centro storico e complessivamente Enna Alta."

- Il Parco Urbano di Enna Bassa viene definito un progetto strategico: quali benefici concreti porterà a residenti, studenti e famiglie, e come sarà sostenibile economicamente?

"Il progetto del Parco Urbano di Enna Bassa si pone come uno degli interventi più significativi di riqualificazione territoriale che mira a trasformare parte del nostro territorio in un polmone verde attrezzato che possa connettere stabilmente il Polo Universitario ai quartieri residenziali limitrofi.

Lei pone giustamente il problema della sostenibilità economica. Penso che la gestione del Parco debba essere improntata sul modello di amministrazione condivisa e ciò affinché essa non gravi interamente sul bilancio comunale. Vi sono strumenti giuridici che permettono alle associazioni ambientaliste e ai cittadini attivi di assumere, attraverso Patti di Collaborazione, il ruolo di gestori diretti del bene comune. Questo permetterà di abbattere drasticamente i costi di gestione ordinaria, delegando la cura quotidiana del verde e l'animazione culturale a soggetti esperti del territorio sotto la regia pubblica."

- Per Pergusa immagina una coesistenza tra autodromo, riserva naturale e turismo internazionale: come si può conciliare sviluppo economico e tutela ambientale senza creare conflitti? 

"Particolare attenzione deve essere rivolta alla politica paesaggistica e ambientale con particolare riferimento alla tutela e salvaguardia della conca pergusina. In particolare l’area dove ricade il lago di Pergusa dichiarata riserva naturale speciale, quindi soggetta a vincoli normativamente stabiliti. L’autodromo è parte integrante di questa pregevole parte del territorio ennese. Esso ha rappresentato e può rappresentare una fonte di sviluppo economica per la nostra città. Penso quindi a una gestione integrata e ciò sulla base di quanto stabilito dalla legge regionale n. 7 del 19/05/2003 che sancisce esplicitamente la coesistenza tra la tutela della riserva naturale speciale e l’attività dell’autodromo. Nel massimo rispetto delle norme vigenti ritengo sia necessario mantenere il giusto equilibrio affinché questa area diventi nel suo complesso motore di sviluppo economico. In questo contesto il giusto rilievo deve essere riservato alla problematica relativa all’ente di gestione dell’autodromo, in atto in liquidazione. Penso che l’Ente Autodromo debba rientrare nella pienezza della funzione. Lo abbiamo detto. Respingiamo con forza ogni ipotesi di privatizzazione che riteniamo inconciliabile con gli interessi generali della comunità ennese e sicuramente in contrasto con una visione equilibrata e di rispetto della riserva"

 

- Il programma dedica molto spazio a giovani e lavoro, con microcredito, TARI zero e “Distretto dei Mestieri”: quali opportunità reali avranno i giovani ennesi che oggi pensano di lasciare il territorio?

"Si, le misure che Lei ha citato e le altre contenute nel nostro programma sono finalizzate a creare le condizioni perché le giovani generazioni restino a vivere e lavorare nel nostro territorio. Dobbiamo arrestare questa continua migrazione che ha reso la nostra città vuota. Ma vuota non solo fisicamente ma soprattutto in termini di vivacità culturale, di competenze, di professionalità, di capacità imprenditoriale. Non sarà facile ma questo rappresenterà il punto centrale della nostra azione di governo della città. Penso che accanto agli incentivi fiscali e alla realizzazione di iniziative a supporto dell’attività economica, dobbiamo puntare anche, attraverso la valorizzazione delle nostre straordinarie bellezze monumentali e paesaggistiche (penso ad es. alla straordinaria conca pergusina), a uno sviluppo dell’attività turistica al fine di incrementare i flussi turistici verso il nostro territorio invogliando i visitatori, mediante specifici pacchetti e itinerari, a una permanenza più lunga nelle nostre strutture ricettive."

 - Sul tema famiglie e welfare, dagli asili nido ai servizi per la disabilità, quali interventi ritiene prioritari nei primi anni di mandato?

"Ritengo che grande attenzione debba essere rivolta al tema dei servizi rispetto a determinate categorie di cittadini. Penso all’assistenza agli anziani, al potenziamento degli asili nido quali presidi di grande rilevanza sociale per le donne lavoratrici, alla scuola dell’infanzia e alla sua gratuità per le fasce meno abbienti, ai cittadini diversamente abili che hanno diritto di vivere la città alla pari di tutti gli altri, senza alcuna barriera. In questo senso, una parte importante del bilancio comunale deve essere destinata a garantire i servizi per le fasce più deboli."

- Il Policlinico Universitario viene presentato come motore sanitario ed economico: quali passaggi istituzionali saranno necessari per trasformarlo in una realtà concreta?

"La battaglia per la nascita del policlinico ennese sarà al centro del nostro impegno istituzionale in quanto rappresenta uno degli obiettivi strategici più importanti in termini di maggiore occupazione, qualificazione specialistica, ricerca universitaria. Nella buona sostanza esso è fonte di ricchezza per il nostro territorio in termini di qualità dell’offerta sanitaria nel suo complesso ma è anche fattore generale di crescita economica e sociale. E’ una scommessa che la nostra comunità deve assolutamente vincere. Ritengo che, su questo aspetto, il ruolo del Comune di Enna, in concorso con quello di altre istituzioni, Libero Consorzio Comunale di Enna, Università e con l’impegno dei nostri rappresentanti presenti nelle organi di governo regionali e nelle sedi parlamentari, debba essere fortemente determinato e indirizzato a che la Regione provveda con atto normativo alla istituzione del policlinico nella nostra città."

- In materia di acqua, rifiuti ed energia promette tariffe più giuste, maggiore controllo e comunità energetiche: quali risultati si possono realisticamente raggiungere entro cinque anni?

"Moltissimi cittadini hanno sollevato il tema delle tariffe relative all’erogazione idrica ritenute oltremodo onerose. Penso che esso debba essere affrontato con la necessaria urgenza attraverso la costituzione di un tavolo tecnico con l’attuale ente gestore, al fine di potere individuare le giuste soluzioni che possano condurre alla riduzione dei costi. Confidiamo, inoltre, nell’approvazione del disegno di legge presentato all’ARS dall’On. Colianni finalizzato a uniformare le tariffe idriche in tutto l’ambito regionale. Questo avrebbe una ripercussione positiva anche per i cittadini ennesi che vedrebbero ridurre le tariffe di circa il 30%. Per ciò che riguarda i rifiuti, posso affermare che, da questo punto di vista, viviamo in un ambiente certamente dignitoso. Grande importanza ha assunto la raccolta differenziata dei rifiuti, in una ottica di economia circolare, avviata dall’amministrazione uscente, che ha raggiunto una percentuale attorno al 68%. Riteniamo che si debba continuare sulla strada tracciata ponendoci l’obiettivo dell’80% entro il prossimo quinquennio. Grande attenzione, ritengo debba essere rivolta, altresì, allo sviluppo dell’energia alternativa attraverso politiche finalizzate a incentivare la costituzione di comunità energetiche e l’istallazione di impianti fotovoltaici."

- Il suo programma è molto ampio e ambizioso: quale considera la sfida più difficile da vincere per restituire credibilità, crescita e prospettiva al Comune di Enna?

"La sfida più difficile è rappresentata dalla ricostituzione del tessuto produttivo. La crisi del settore commerciale e artigianale è estremamente pesante. Dobbiamo avere la capacità di creare le condizioni per contrastare questo trend negativo. Questa rappresenta, dunque, la grande e complessa questione che porremo al centro della nostra azione politica e programmatica nei prossimi 5 anni."

Massimo Castagna

 

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