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- Categoria: Giovani
Cavalli e inclusione sociale: 150 mila euro per un progetto contro la devianza giovanile a Catania
Finanziata una borsa-lavoro nel settore ippico per offrire ai giovani a rischio nuove opportunità educative e professionali
Promuovere l’inclusione sociale e prevenire la devianza giovanile attraverso il lavoro, la formazione e il contatto con il mondo ippico. È questo l’obiettivo del progetto “Il cavallo e l’asino strumento d’inserimento sociale dei minori e giovani adulti per la prevenzione e il contrasto della devianza giovanile”, finanziato con 150 mila euro dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca mediterranea.
Il provvedimento, disposto dall’assessore Luca Sammartino, sostiene una borsa-lavoro destinata a ragazzi catanesi in condizioni di fragilità sociale e affidata all’Istituto incremento ippico per la Sicilia. L’iniziativa si inserisce in un ampio protocollo di collaborazione che coinvolge, tra gli altri, la Federazione italiana sport equestri, la Procura della Repubblica, il Tribunale per i minorenni, l’ASP di Catania, il Servizio sociale per i minorenni, il Comune di Catania e l’Università di Catania.
Il progetto punta a intervenire nelle fasi più delicate del percorso di crescita dei giovani, offrendo alternative concrete al rischio di emarginazione. L’attività lavorativa e formativa nel settore ippico diventa così uno strumento educativo capace di trasmettere responsabilità, competenze e senso di appartenenza.
Secondo l’assessore Sammartino, investire su lavoro e sport significa agire in modo preventivo, offrendo ai ragazzi la possibilità di costruire un futuro diverso, fondato sulla dignità e sulla valorizzazione delle proprie capacità. Un mestiere appreso e il sentirsi parte attiva della società possono rappresentare una svolta decisiva nel percorso di vita di un minore.
Soddisfazione anche da parte dell’Istituto incremento ippico per la Sicilia, che ha curato la proposta progettuale. Il commissario straordinario Ignazio Mannino e il direttore Michelangelo Bentivegna sottolineano come l’iniziativa rappresenti un’occasione concreta di crescita culturale, relazionale e professionale per giovani seguiti dal Tribunale per i minorenni di Catania, con l’obiettivo di favorire un pieno recupero morale e sociale.
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