-
Donne e scienza, la sfida del lavoro in Sicilia
-
Regione Siciliana - Via libera al bilancio consolidato 2024
-
Schifani rafforza gli aiuti: altri 18 milioni per le imprese colpite dal ciclone Harry
-
Passerella sopraelevata con tapis roulant: via libera al collegamento tra stazione Fontanarossa e aeroporto di Catania
-
Centrodestra in frantumi a Enna: lo sfogo di un elettore deluso
-
Serata magica al Salone della Musica: i Genesis incantano il pubblico
-
Regione Siciliana - Margherita Rizza nominata dirigente generale del Dipartimento Turismo


- Dettagli
- Categoria: Eventi
Niscemi - Dopo le frane un futuro possibile tra rigenerazione e sostenibilità
Il 6 marzo a Piazza Armerina incontro promosso dall’UniPop “Ignazio Nigrelli” sulla proposta degli urbanisti
dell’Università di Catania: trasformare la tragedia in occasione di rinascita, senza nuovo consumo di suolo
Un momento di confronto aperto alla cittadinanza per riflettere sul futuro di Niscemi dopo le devastanti frane del 16 e 25 gennaio
2026: venerdì 6 marzo alle 17.30, nell’Auditorium della Scuola Media Cascino di Piazza Armerina, si terrà l’incontro “Dalla catastrofe, un’opportunità. Un futuro possibile per Niscemi”, organizzato dall’Università Popolare “Ignazio Nigrelli”.
Le due frane hanno interessato oltre quattro chilometri di fronte franoso, costringendo all’evacuazione circa 1500 persone e provocando l’interruzione di strade e reti idriche e del gas, la chiusura di attività commerciali e l’inagibilità di una scuola. Anche una storica biblioteca, con migliaia di volumi, è oggi a rischio dopo essere rimasta sospesa nel vuoto.
Di fronte all’emergenza si è acceso il dibattito sulle possibili soluzioni: costruire una nuova città, trasferire gli sfollati o ripensare Niscemi dall’interno evitando ulteriore consumo di suolo. Su “Micromega” di febbraio è stata rilanciata la proposta degli urbanisti dell’Università degli Studi di Catania Francesco Martinico, Paolo La Greca e Fausto Carmelo Nigrelli: fare di Niscemi la prima Green City nata da una catastrofe naturale. L’idea non è quella di una “New Town” costruita ex novo, ma di un progetto di riuso e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, con adeguamento sismico ed efficientamento energetico.
L’area della zona rossa potrebbe essere trasformata in un grande parco lineare, cuore verde di una città più sicura, resiliente e sostenibile.
All’incontro interverranno Francesco Martinico, urbanista del Dipartimento di Agraria dell’Università di Catania, ed Eliana Fisher, dottoressa di ricerca e assegnista dello stesso ateneo, esperta nella valutazione dei rischi idrogeologici e climatici sul patrimonio culturale
Foto: https://www.laltroparlante.it/frana-di-niscemi-dissesto-idrogeologico/
Filippo Giunta
Eventi - Potrebbe interessarti anche...
Accordo tra Università LUMSA e magistratura: nasce un osservatorio sui dati del sistema penale
Venerdì, 06 Marzo 2026 07:04A Palermo la presentazione del protocollo tra il Dipartimento GEC della Lumsa , la Procura generale della Corte di Appello di Palermo e la Procura della Repubblica del Tribunale di Marsala per lo...
A Enna arriva “Balena”: la scultura di 7 metri nata da 20.000 bottiglie di plastica
Giovedì, 05 Marzo 2026 07:46Venerdì 6 marzo l’inaugurazione al Garage Arts Platform: l’opera itinerante dell’artista Antonella Cirrito, simbolo di riciclo e responsabilità collettiva, approda nel cuore della Sicilia Enna -...
Catania - Zō Centro Culture Contemporanee : Halina Rice con “Unreality” a Partiture
Mercoledì, 04 Marzo 2026 16:48Il 6 marzo a Catania la performance audio/video immersiva dell’artista britannica. In apertura il belga Løgømyx Venerdì 6 marzo alle ore 21 la rassegna “Partiture 2025-2026” ospita negli spazi di Zō...
Nasce “Guasta Fest”, open call per artisti siciliani: candidature entro il 6 marzo
Martedì, 03 Marzo 2026 18:17Il festival promosso da Zō Centro Culture Contemporanee debutta a maggio a Catania nell’ambito di un progetto europeo dedicato alla giustizia sociale Nasce a Catania “Guasta Fest”, nuovo festival...