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- Categoria: Enologia
Etna verso la DOCG: servono ancora firme, possibile riconoscimento nel 2026
Al convegno “Opportunità e strumenti per la crescita del sistema Etna Wine” emerge che, se entro dicembre sarà raggiunta
la soglia del 51% dei produttori, la nuova denominazione potrebbe debuttare già dalla vendemmia 2026.
Catania - L’Etna potrebbe ottenere la denominazione DOCG entro il 2026. A dichiararlo è stato il vicecapo di Gabinetto MASAF Patrizio
D’Andrea, intervenuto al convegno “Opportunità e strumenti per la crescita del sistema Etna Wine” a Catania. Per il passaggio da DOC a DOCG è necessario il sostegno del 51% dei produttori che rappresentino anche il 51% delle superfici coltivate. Mancano circa cento firme, mentre i viticoltori sono quasi raddoppiati in dieci anni, passando da 203 nel 2013 a 474 nel 2024.
Secondo il Consorzio Etna Doc, l’obiettivo è coinvolgere soprattutto i piccoli produttori per completare la documentazione entro il 2025. La nuova denominazione comporterebbe maggiori controlli qualitativi e garantirebbe benefici economici e d’immagine. Presenti al dibattito anche l’Università di Catania, che ha annunciato una nuova Fondazione per la formazione specialistica, oltre ai sindaci dei comuni etnei che hanno ribadito la necessità di fare rete per costruire un sistema territoriale più solido.
Il focus ha approfondito il valore del brand Etna, il ruolo delle professioni del settore e le opportunità di mercato, tra cui l’apertura verso il Brasile. In chiusura, è stata annunciata l’apertura a Mascalucia di una sede etnea dell’Istituto regionale dell’Olio e del Vino.
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