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- Categoria: Economia
Economia ennese tra luci e ombre: export e risparmio trainano, frenano imprese e occupazione
L’analisi Dataview dell’Istituto Tagliacarne evidenzia performance superiori alla media nazionale in 6 indicatori su 10
Il quadro economico di Enna e della sua provincia mostra segnali contrastanti. Secondo l’analisi Dataview dell’Istituto G. Tagliacarne, che prende in esame il periodo tra il 2024 e il 2025, il territorio ennese registra sei indicatori su dieci con risultati migliori rispetto alla media nazionale, ma continua a
soffrire sul fronte dell’occupazione e della vitalità imprenditoriale.
I dati più incoraggianti riguardano il numero di entrate previste di lavoratori nelle imprese extra-agricole, la riduzione delle ore di cassa integrazione, la crescita dei depositi bancari e del risparmio postale, l’andamento dei prestiti alle imprese, l’export e il volume delle compravendite immobiliari. In particolare, spicca l’aumento delle esportazioni, che colloca Enna ben al di sopra della media italiana.
Di segno opposto, invece, gli indicatori relativi alle imprese attive, alle start-up innovative, alle organizzazioni no profit e al numero di occupati, che evidenziano un rallentamento più marcato rispetto al resto del Paese.
«Dall’analisi dell’Istituto Tagliacarne emerge chiaramente che il territorio ennese vola con le esportazioni – sottolinea Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna –. Questo dimostra che le poche realtà produttive presenti sono competitive e orientate ai mercati esteri. La crescita dei depositi e, soprattutto, dei prestiti alle imprese indica inoltre un sistema bancario che continua a sostenere l’economia locale».
Restano però elementi di criticità. «Preoccupano i dati su occupazione e start-up – conclude Albanese –. È un paradosso: le aziende esportano di più e migliorano il fatturato, ma lo fanno con meno addetti o senza generare nuova occupazione sul territorio».
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