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- Categoria: Cultura
Piazza Armerina (EN) - Unipop celebra Ignazio Nigrelli a cento anni dalla nascita
Il 16 gennaio un incontro tra storia, politica e ambientalismo nel segno dello studioso siciliano
Nel centenario della nascita di Ignazio Nigrelli, l’Università Popolare che porta il suo nome dedica una giornata di studio e memoria
allo storico e ambientalista siciliano, scomparso nel 2000. L’incontro, in programma il 16 gennaio 2026 presso il convento di San Pietro, in via Gen. Ciancio alle ore 17,30, ed organizzato con la sezione di Italia Nostra di Piazza Armerina, si propone di restituire la complessità di una figura che ha intrecciato per oltre mezzo secolo ricerca storica, impegno politico e difesa del territorio.
A ricordare Nigrelli saranno Salvo Adorno, storico dell’Università di Catania e presidente nazionale della Società Italiana di Storia Ambientale, Leandro Janni, architetto e già presidente regionale di Italia Nostra, e Giuseppe Anzaldi, presidente della sezione di Italia Nostra di Piazza Armerina. I loro interventi ricostruiranno le diverse stagioni dell’attività di Nigrelli, dalla formazione accademica all’ambientalismo militante, passando per la lunga esperienza politica nel secondo dopoguerra.
Nato a Leonforte l’11 gennaio 1926, Ignazio Nigrelli visse in diverse città della Sicilia centrale e meridionale prima di stabilirsi definitivamente a Piazza Armerina alla fine degli anni Quaranta.
Laureatosi in Lettere all’Università di Catania nel 1951, si impose presto come studioso di storia medievale, con ricerche sulla fondazione federiciana di Gela, oggetto della sua tesi di laurea, che restano tuttora un punto di riferimento per la storiografia. Parallelamente, aderì giovanissimo al Partito comunista italiano, partecipando alle lotte contadine nella piana di Gela e ricoprendo incarichi amministrativi e politici a livello locale e provinciale.
Negli anni del boom economico fu protagonista di battaglie civili decisive per Piazza Armerina: dalla denuncia della speculazione edilizia alla richiesta di un Piano regolatore, fino all’opposizione alla costruzione di edifici incongrui accanto a monumenti di grande valore storico. Sul piano scientifico, lo studio sui Fasci siciliani nelle miniere, pubblicato da Feltrinelli nel 1958, segnò una tappa fondamentale del suo percorso di ricercatore, aprendogli anche le porte della divulgazione televisiva con un documentario Rai andato in onda nel 1980.
A partire dalla metà degli anni Settanta, abbandonata la politica attiva, Nigrelli intensificò l’attività di storico e pubblicista, collaborando con le pagine culturali del quotidiano L’Ora di Palermo e affiancando alla ricerca un impegno ambientalista sempre più strutturato. Nel 1977 fondò la sezione di Italia Nostra con competenza sull’intera provincia di Enna e nel 1989 divenne il primo presidente del Consiglio regionale siciliano dell’associazione, incarico che mantenne fino al 1996.
Alla sua azione si devono risultati concreti nella tutela del territorio: dall’istituzione di riserve naturali alla lunga battaglia per la salvaguardia del lago di Pergusa, fino al contributo ai lavori sul risanamento ambientale dell’area industriale di Gela e alla nascita del Parco minerario di Floristella-Grottacalda. Accanto a questi impegni, Nigrelli firmò alcune delle sue opere più significative, dedicate alla storia medievale, alla cultura scientifica dei gesuiti nel Settecento e alla memoria dei reduci della Seconda guerra mondiale, restituendo anche il ruolo dei siciliani nella Resistenza.
Intellettuale rigoroso e figura centrale della cultura siciliana del secondo Novecento, Nigrelli è ricordato da studiosi e dirigenti di Italia Nostra come uno “storico dell’ambiente”, capace di leggere i rapporti tra storia, natura e società con uno sguardo innovativo.
Le città di Piazza Armerina e Gela gli hanno dedicato spazi pubblici (rispettivamente un viale ed una piazza), riconoscendo un’eredità culturale e civile che l’incontro di Unipop intende oggi rilanciare e condividere con le nuove generazioni.
Filippo Giunta
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