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- Categoria: Cultura
Palermo - 2024: Un anno di successi per i Carabinieri TPC di Palermo nella tutela del patrimonio culturale
Nel 2024, il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Palermo ha ottenuto importanti risultati nella salvaguardia dei beni culturali in
Sicilia. Le operazioni hanno portato al recupero di 339 reperti di valore storico e artistico, alla denuncia di 65 persone e all’esecuzione di oltre 1100 controlli preventivi, tra musei, biblioteche, aree archeologiche e mercatini dell’antiquariato.
L’attività si è articolata su due fronti: prevenzione e contrasto al traffico illecito di beni culturali. Solo nel settore archeologico sono stati recuperati 124 reperti, mentre il valore stimato dei beni sequestrati supera gli 875.000 euro. Particolare rilievo hanno assunto le indagini condotte online, che hanno permesso il recupero di opere d’arte rubate e messe in vendita su piattaforme di e-commerce.
Tra le operazioni più significative, spiccano il sequestro di dipinti attribuiti a Paolo De Matteis e Giuseppe Maria Crespi, antichi volumi sottratti a biblioteche storiche, e oggetti liturgici di pregio trafugati da chiese siciliane. Numerose le restituzioni a musei, biblioteche e chiese, tra cui le cinquecentine alla Biblioteca “Ludovico II de Torres” di Monreale, tre dipinti al Museo “Guzzone” di Militello e quattro colonne gaginiane alla Chiesa Madre di Pietraperzia.
Un’azione incisiva e coordinata che conferma l’impegno dei Carabinieri TPC nella difesa della memoria culturale italiana, anche grazie all’impiego della Banca Dati dei Beni Culturali Illecitamente Sottratti, la più grande al mondo.
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