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Fondi europei e sviluppo territoriale: la Regione Siciliana dà il via libera all’Area Interna “Nebrodi”
Approvata dalla giunta regionale la convenzione che riconosce l’Autorità territoriale dei Nebrodi come organismo intermedio
del Pr Fesr Sicilia 2021-2027
Nuovo passo avanti per le politiche di sviluppo territoriale in Sicilia. La giunta regionale, su proposta del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha approvato lo schema di convenzione che riconosce l’Area Interna “Nebrodi” come “organismo intermedio” per la gestione e il controllo degli interventi previsti nell’ambito delle strategie territoriali del Programma Regionale FESR Sicilia 2021-2027.
Il riconoscimento consentirà alla coalizione territoriale composta da 29 Comuni, con capofila Sant'Agata di Militello, di assumere un ruolo diretto nell’attuazione, nel monitoraggio e nel controllo dei progetti finanziati con fondi europei.I progetti già individuati per l’Area Interna “Nebrodi” sono complessivamente trentacinque e prevedono investimenti per circa 32,9 milioni di euro. Gli interventi interesseranno un territorio di oltre 1.167 chilometri quadrati, abitato da circa 80 mila persone, con l’obiettivo di rafforzare infrastrutture, servizi e qualità della vita nelle aree interne della Sicilia.
Le principali linee di intervento riguardano la mobilità locale sostenibile, l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e numerose misure dedicate allo sviluppo sociale, economico e ambientale del territorio. Previsti anche investimenti per la valorizzazione della cultura, del patrimonio naturale, del turismo sostenibile e per il rafforzamento della sicurezza e della coesione territoriale.
Con il via libera all’Area Interna “Nebrodi”, prosegue dunque il percorso avviato dalla Regione Siciliana per attribuire alle coalizioni territoriali una maggiore autonomia nella gestione dei programmi europei. Si tratta infatti della terza area interna siciliana, dopo Madonie e Troina, a ottenere il riconoscimento come organismo intermedio.Nei prossimi passaggi amministrativi, i dipartimenti regionali competenti — tra cui Autonomie Locali, Energia, Infrastrutture e Pianificazione Strategica — procederanno alla firma della convenzione per l’assegnazione ufficiale delle funzioni previste dalla normativa europea e dal sistema di gestione del programma Fesr.
Successivamente sarà sottoscritto anche l’accordo di programma tra il presidente della Regione, Renato Schifani, e il referente dell’organismo intermedio dell’Area Interna “Nebrodi”. Un passaggio fondamentale che consentirà di definire nel dettaglio le modalità operative della strategia territoriale e di sbloccare la prima anticipazione delle risorse finanziarie previste.
Gli interventi interesseranno i 29 Comuni della coalizione territoriale: Sant'Agata di Militello, Acquedolci, Alcara li Fusi, Capizzi, Capri Leone, Caronia, Castel di Lucio, Castell'Umberto, Floresta, Frazzanò, Galati Mamertino, Longi, Militello Rosmarino, Mirto, Mistretta, Motta d'Affermo, Naso, Pettineo, Raccuja, Reitano, San Fratello, San Marco d'Alunzio, San Salvatore di Fitalia, Santo Stefano di Camastra, Sinagra, Torrenova, Tortorici, Tusa e Ucria.
Attualmente sono sedici, su diciannove, le autorità urbane e territoriali siciliane che hanno richiesto il riconoscimento come organismi intermedi nell’ambito del programma Fesr 2021-2027. Tra queste figurano le Aree Urbane Funzionali di Palermo, Messina, Catania, Ragusa, Siracusa, Gela e Caltanissetta, oltre a numerose aree interne della Sicilia.
Le aree di Ragusa, Siracusa e Madonie hanno già sottoscritto gli accordi di programma con la Presidenza della Regione.Complessivamente, la programmazione territoriale del Pr Fesr Sicilia 2021-2027 prevede risorse per 648 milioni di euro destinati alle aree urbane funzionali e 339 milioni di euro per le aree interne. Sommando anche i sistemi intercomunali di rango urbano e l’area delle isole minori, gli investimenti complessivi destinati alle politiche territoriali siciliane raggiungono la cifra di 1 miliardo e 257 milioni di euro.
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