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- Categoria: Archeologia
Demetra in Sicilia: archeologia e metamorfosi di un culto millenario
Rita Vassallo racconta l’evoluzione della devozione tra mondo greco
e dominio romano in un incontro pubblico di approfondimento
Piazza Armerina (EN) - Si terrà venerdì 13 febbraio, alle ore 17,30 presso il Convento di San Pietro in via Gen. Ciancio, un incontro
dedicato allo studio del culto di Demetra in Sicilia, con un focus su una fase storica rimasta a lungo in secondo piano nella ricerca archeologica: il passaggio dall’età ellenistica alle prime fasi del dominio romano.
A presentare l’appuntamento sarà l’archeologa Rossella Nicoletti (nella foto), che introdurrà l’intervento della collega Rita Vassallo. Al centro dell’incontro, la ricostruzione delle trasformazioni e delle permanenze del culto demetriaco attraverso un’analisi integrata delle fonti storiche — da Diodoro alla In Verrem di Cicerone — e delle testimonianze epigrafiche, numismatiche e materiali. Un percorso che consente di osservare come l’introduzione della figura di Cerere nell’isola abbia inciso sulle pratiche religiose, riflettendo i mutamenti politici e culturali del periodo.
L’attenzione si concentra anche sull’impatto dei grandi cambiamenti storici, dalla nascita della provincia romana di Sicilia fino alla progressiva affermazione del Cristianesimo, e sulle conseguenze che questi processi ebbero sulle forme della devozione. Da Enna, centro simbolico del culto di Demetra, fino all’entroterra e alle città costiere sede dei principali santuari thesmophorici, emerge il profilo di una tradizione capace di rinnovarsi senza interrompersi, mantenendo una significativa continuità almeno fino tra il II e il III secolo d.C. L’appuntamento si propone così come un momento di sintesi e di rilancio della ricerca, utile a fare il punto su quanto è stato acquisito dagli studi e su ciò che resta ancora da esplorare nella lunga e complessa storia di Demetra/Cerere in Sicilia.
Filippo Giunta
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