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- Categoria: Ambiente
Dalla Marcia dello Zingaro a Punta Bianca: il nuovo orizzonte delle aree protette siciliane
Tra tutela ambientale, biodiversità e responsabilità collettiva: la Regione rilancia la sfida green
L’istituzione di nuove riserve naturali di particolare rilevanza, tra cui Punta Bianca – area di straordinario valore ambientale e paesaggistico da tempo al centro dell’attenzione
scientifica e istituzionale – e, più in generale, il futuro delle aree naturali protette della Sicilia come bene comune da difendere, conoscere e valorizzare. Sono questi alcuni degli obiettivi strategici che la Regione Siciliana intende perseguire nei prossimi mesi, emersi a Palermo durante la tre giorni dal titolo “Dalla Marcia dello Zingaro a Punta Bianca (passando per i siti Natura 2000)”, promossa e organizzata dal Servizio 3 dell’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente.
Nel corso dell’incontro, l’assessore Giusi Savarino ha ribadito come il patrimonio naturale dell’Isola non possa essere considerato un dato acquisito, ma una risorsa fragile e preziosa da tutelare con politiche lungimiranti. Le aree protette e i siti della Rete Natura 2000, ha sottolineato, non rappresentano soltanto vincoli amministrativi, bensì vere opportunità di crescita culturale, sociale ed economica, capaci di generare consapevolezza, identità e sviluppo sostenibile.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della biodiversità e alla necessità di affiancare alla tutela una forte azione di divulgazione. Eventi estremi come il recente ciclone Harry hanno infatti evidenziato la vulnerabilità del territorio siciliano e l’urgenza di interventi strutturali, non solo emergenziali, fondati su una visione di lungo periodo e su una responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini.
L’appuntamento, ospitato nell’auditorium dell’assessorato, ha segnato simbolicamente la conclusione delle attività 2025 del Sistema delle Aree naturali protette della Sicilia e, allo stesso tempo, l’avvio di un nuovo percorso che accompagnerà il 2026. Un’occasione anche per riportare al centro del dibattito pubblico il ruolo dei siti Natura 2000, spesso poco conosciuti ma fondamentali per la conservazione degli habitat e delle specie di interesse comunitario.
Numerosi e qualificati gli interventi che hanno animato le tre giornate: dalla riflessione scientifica e culturale sulle aree protette, affidata a Bruno Massa, fino agli approfondimenti sul fenomeno degli incendi e sulle strategie di prevenzione. A chiudere l’evento, le attività educative rivolte alle scuole, con laboratori didattici che hanno coinvolto oltre 300 studenti, a testimonianza di come la tutela dell’ambiente passi anche – e soprattutto – dalla formazione delle nuove generazioni.
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