Palermo - Il ciclone Harry rischia di provocare conseguenze pesantissime sul tessuto produttivo siciliano, con migliaia di posti di lavoro in pericolo nei settori dell’agricoltura,
dell’agriturismo e dell’indotto collegato. A destare particolare preoccupazione è anche la situazione della rete viaria, colpita duramente dal maltempo in un contesto territoriale già segnato da gravi carenze infrastrutturali.
A sottolinearlo è Nino Marino, segretario generale della Uila Sicilia, che ha evidenziato l’urgenza di un’azione rapida e concreta da parte delle istituzioni. Marino si è detto pronto al confronto con la politica affinché si intervenga nelle aree più colpite “presto e bene” e ha espresso gratitudine verso la Protezione civile, i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine per l’impegno che ha evitato un bilancio ancora più drammatico.
La Uila Sicilia ribadisce inoltre la vicinanza alle comunità colpite dal passaggio del ciclone, che ha danneggiato anche abitazioni costruite nel tempo con sacrifici e risparmi da molte famiglie siciliane. Il sindacato chiede l’attivazione immediata di ogni misura necessaria, anche di natura fiscale, per garantire una presenza dello Stato percepibile e concreta, sostenendo una regione che punta a rialzarsi, come già avvenuto dopo altre emergenze naturali.
“Il ciclone Harry rischia di spazzare via nel settore agricolo e agrituristico, insieme con l'indotto, migliaia di posti di lavoro in Sicilia. Non c’è tempo da perdere”.

