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Palermo-Maltempo in Sicilia, piano da 1,6 miliardi per ricostruzione e sicurezza
Dopo il ciclone Harry e la frana di Niscemi, la Regione avvia la seconda fase: fondi per infrastrutture, imprese e famiglie
Un nuovo piano da oltre 1,6 miliardi di euro per affrontare le conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi. La Regione Siciliana ha trasmesso al Dipartimento
nazionale della Protezione civile il secondo programma di interventi, ora al vaglio per l’approvazione.
Il piano prevede ulteriori misure per il ripristino delle infrastrutture e dei servizi, oltre a sostegni per cittadini e imprese colpiti dagli eventi calamitosi dello scorso gennaio.
«Avviamo la seconda fase della ricostruzione – afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, commissario delegato per l’emergenza –. Gli interventi si aggiungono a quelli già avviati e procedono parallelamente ai ristori alle imprese, al sostegno agli sfollati di Niscemi e ai lavori su porti e aree costiere colpite dalle mareggiate».
Il governatore sottolinea anche la necessità di guardare al futuro: «Continuiamo a lavorare anche sulla prevenzione per affrontare i cambiamenti climatici, ormai una realtà con cui dobbiamo confrontarci».
Il piano è stato elaborato dalla cabina di regia istituita dalla Regione, con il coordinamento del direttore generale del Dipartimento tecnico Duilio Alongi, coinvolgendo tutte le strutture impegnate nella gestione dell’emergenza.
La quota più consistente, oltre 1,3 miliardi di euro, è destinata a opere strutturali per ridurre i rischi e garantire la sicurezza del territorio. Alla ripresa delle attività economiche sono riservati 173 milioni di euro.
Previsti inoltre 46,5 milioni per interventi di somma urgenza segnalati dai Comuni e validati dai tavoli tecnici del Genio civile, mentre circa 33 milioni serviranno per il ripristino dell’edilizia privata.
Alle famiglie sono destinati 3 milioni di euro, a cui si aggiunge un milione e mezzo per prolungare di sei mesi il contributo di autonoma sistemazione per gli sfollati. Infine, circa 7,3 milioni saranno impiegati per ulteriori interventi legati alla frana di Niscemi.
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