I siracusani superano Trieste 27-24 al Play Hall: decisivo l’allungo nel primo tempo e le parate dell’MVP Riahi
La Teamnetwork Albatro scrive la pagina più bella della propria storia conquistando la prima Coppa Italia e riportando Siracusa nell’albo d’oro della pallamano nazionale a 29 anni dall’ultimo trionfo dell’Ortigia, datato 1997.
Al Play Hall va in scena una finale intensa e ricca di significati, con i siracusani capaci di imporsi 27-24 contro Trieste, tornata a disputare l’atto conclusivo dopo 19 anni. La squadra aretusea indirizza la sfida già nella prima frazione, chiusa avanti 18-12 grazie a un avvio deciso e a una maggiore lucidità nei momenti chiave. Determinanti le reti dell’egiziano Hazem Mamdouh, punto di riferimento offensivo sin dalle prime battute.
A fare la differenza è soprattutto il portiere Salah Riahi, eletto MVP della finale. Le sue parate risultano decisive sia nel momento dell’allungo siciliano sia nella fase di rientro degli avversari. Trieste, infatti, nella ripresa prova a riaprire i giochi fino al 20-18 del 42’, trascinata dalle otto reti di Lindstrom, terminale offensivo più prolifico dei giuliani.
Nel finale salgono in cattedra anche gli uomini di maggiore esperienza dell’Albatro: Angiolini firma gol pesanti e mette il sigillo definitivo con la rete del 27-24 che scatena la festa. Siracusa può esultare: la Coppa Italia prende la strada della Sicilia e segna il ritorno ai vertici della pallamano italiana per il club aretuseo.

