-
Donne e scienza, la sfida del lavoro in Sicilia
-
Regione Siciliana - Via libera al bilancio consolidato 2024
-
Schifani rafforza gli aiuti: altri 18 milioni per le imprese colpite dal ciclone Harry
-
Passerella sopraelevata con tapis roulant: via libera al collegamento tra stazione Fontanarossa e aeroporto di Catania
-
Centrodestra in frantumi a Enna: lo sfogo di un elettore deluso
-
Serata magica al Salone della Musica: i Genesis incantano il pubblico
-
Regione Siciliana - Margherita Rizza nominata dirigente generale del Dipartimento Turismo


- Dettagli
- Categoria: Riceviamo e Pubbl.
Quando la politica si smarrisce nei personalismi
Corsa al candidato, slogan vuoti e narcisismi: così l’elezione diventa fine e non mezzo,
lasciando la città ostaggio delle ambizioni individuali.
Da settimane assistiamo increduli, forse pure sbigottiti, all'affannosa ed ansiosa ricerca del nome del candidato alla carica di sindaco su cui far convergere gli alleati dei contrapposti
schieramenti in campo. Da settimane leggiamo perplessi, forse addirittura smarriti, della estenuante e defatigante tensione verso l'unità della rispettiva coalizione «perché se andiamo divisi vinceranno loro». Da settimane ci domandiamo stanchi, forse già nauseati, se i contendenti siano a tal punto egocentrati ed egoriferiti da aver rimosso che l’elezione non è il fine ma il mezzo; non è la grande occasione per celebrare un trionfo personale ma la prima opportunità di avviare un successo collettivo.
Prepariamoci, dunque, concittadini. Nelle settimane a venire diverremo sordi a furia di sentire la solita solfa di formule stereotipate sui ‘valori distintivi’, sulle ‘idee prima dei nomi’, sui ‘percorsi condivisi’, sulle ‘assunzioni di responsabilità’, sulla ‘adesione ai programmi’, sui ‘progetti credibili’, sugli ‘obiettivi chiari’, sulle ‘strategie fondamentali’, sulle ‘decisioni comuni’, sulle ‘azioni trasparenti’ ecc. ecc., parole vane e logore, quasi soltanto delle emissioni vocali che non seducono nemmeno chi le pronuncia per mestiere, per ingannare le coscienze e il tempo che lo separa dalla conta dei voti promessigli a prescindere dalla sua recita in campagna elettorale.
Ecco dove siamo arrivati: personalismi al posto di personalità, leaderismi in luogo di leadership; narcisismi meschini che tengono in ostaggio la città sullo sfondo di scenari futuri sempre più foschi e che infatuano ciclicamente i propri “fan” per poi abbandonarli al loro destino, che è segnato in realtà proprio da questa incoscienza collettiva.
Insomma, pare perspicuo che qualunque sarà il responso delle urne in primavera, i vincitori saranno gli eletti e gli sconfitti tutti gli elettori, votanti e non.
Marco Motta
Riceviamo e Pubblichiamo - Potrebbe interessarti anche...
Centrodestra in frantumi a Enna: lo sfogo di un elettore deluso
Sabato, 07 Marzo 2026 08:46Se il centrodestra ennese fosse un film, probabilmente sarebbe un mix tra “Tutti contro tutti” e “Il buono, il brutto e il cattivo”. Scrivo da elettore del centrodestra, uno dei tanti che in questi...
Furto in abitazione a Pietraperzia, lettera aperte di denuncia di Enza Di Gloria
Giovedì, 05 Marzo 2026 12:30Dopo il colpo in casa dei genitori nel pomeriggio del 1° marzo, cresce la preoccupazione per la sicurezza: annunciata un’iniziativa popolare per chiedere interventi concreti contro i furti nelle...
L’eterno ritorno o l'eterno riposo?
Giovedì, 05 Marzo 2026 12:08Tra nostalgie del passato, ipotesi di leadership già note e la fine del “campo largo”, cresce l’attesa per un confronto sulle idee e per una possibile candidatura outsider Il Partito Democratico a...
Appello civico in vista delle amministrative: “È il momento di partecipare”
Mercoledì, 04 Marzo 2026 11:04Un cittadino ennese invita la comunità a superare l’indifferenza e a impegnarsi per il futuro della città Scrivo queste parole come uomo, padre, lavoratore; da semplice cittadino. Con l’avvicinarsi...