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- Categoria: Redazionale
Pergusa riparte, ora è il tempo delle responsabilità
La revoca della liquidazione chiude una delle stagioni più difficili dell'Autodromo.
L'unanimità del Consiglio comunale e le nuove convergenze politiche aprono una
fase che dovrà essere misurata sui risultati, tra rilancio sportivo e possibili nuovi equilibri istituzionali.
Per troppo tempo il nome di Pergusa è stato associato all'incertezza, alle polemiche e al rischio di perdere uno dei simboli più importanti della provincia di Enna.
L'Autodromo non è soltanto una pista: è identità, economia, turismo e storia. È il luogo che ha fatto conoscere Enna ben oltre i confini della Sicilia, diventando negli anni un punto di riferimento del motorsport italiano.
Il momento più difficile arrivò il 2 agosto 2024, non avendo presentato un nuovo statuto si aprì la strada alla liquidazione dell'Ente Autodromo. In molti pensarono che quella fosse la fine di una storia gloriosa, destinata a spegnersi tra carte, polemiche e rassegnazione.
Oggi, invece, quella pagina può dirsi definitivamente chiusa.
La revoca dello stato di liquidazione, il nuovo statuto e la ricostituzione degli organi dell'Ente segnano l'inizio di una nuova fase. Non si tratta soltanto di atti amministrativi, ma della volontà politica di restituire un futuro a una struttura strategica per tutto il territorio.
C'è un dato che merita più attenzione di ogni altro: il voto unanime del Consiglio comunale. Venti presenti e venti voti favorevoli. Un risultato tutt'altro che scontato in un periodo storico nel quale la politica sembra vivere soprattutto di contrapposizioni.
Questa volta è accaduto il contrario.
La politica, spesso criticata per divisioni e personalismi, ha saputo mettere da parte le appartenenze per perseguire un obiettivo comune. Quando accade, non vince una maggioranza e non perde un'opposizione: vince il territorio.
Naturalmente il lavoro comincia adesso. Servirà completare il rinnovo delle licenze, realizzare gli interventi necessari sull'impianto, recuperare la piena funzionalità della tribuna e preparare Pergusa alle sfide della stagione 2027.
A breve ACI Sport definirà i calendari e, dopo mesi di incertezza, Pergusa tornerà a sedersi con piena dignità al tavolo della programmazione. Sarà il primo vero banco di prova per verificare se questa rinascita saprà tradursi in risultati concreti.
Ma attorno all'Autodromo si sta delineando anche un quadro politico che merita una riflessione.
Il presidente del Libero Consorzio Comunale, Piero Capizzi, ha dato un segnale preciso scegliendo, per il Consiglio di amministrazione dell'Ente Autodromo, un componente espressione di Forza Italia che ha concordato il nominativo con Lega e Democrazia Cristiana.
Lo stesso schema sembra trovare conferma nel rafforzamento della squadra amministrativa del Libero Consorzio con l'ingresso dei consiglieri delegati Antonio Pagliazzo, della Democrazia Cristiana, e Giuseppe Castello, della Lega Salvini Premier, accanto ai quattro già in carica appartenenti all'area del Partito Democratico. Una maggioranza ampia che lascia all'opposizione soltanto i due consiglieri di Grande Sicilia-MPA.
È soltanto una scelta amministrativa oppure il primo tassello di un progetto politico più ampio?
È presto per dare una risposta definitiva. Tuttavia è difficile non guardare alle elezioni regionali del prossimo anno come allo sfondo sul quale queste intese potrebbero trovare uno sviluppo. La politica costruisce le proprie alleanze molto prima dell'apertura delle urne, sperimentando sul territorio formule e collaborazioni.
Pergusa potrebbe rappresentare anche questo: il laboratorio di una nuova stagione politica.
Ma, al di là degli equilibri tra partiti, saranno i risultati a fare la differenza. Il nuovo Ente dovrà dimostrare di saper riportare competizioni, pubblico, investimenti e sviluppo economico. Solo allora si potrà parlare di una rinascita completa.
Oggi, però, un risultato è già stato raggiunto.
Pergusa non è più il simbolo di una crisi amministrativa, ma torna a essere una prospettiva di crescita. Dopo due anni di incertezze, il territorio ha ritrovato uno dei suoi punti di riferimento.
Adesso la politica ha il dovere di trasformare questa ritrovata unità in capacità di governo. Perché i cittadini sapranno apprezzare non tanto l'unanimità di un voto, quanto la concretezza delle scelte che seguiranno.
La partita, in fondo, comincia proprio adesso.
Massimo Castagna
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