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- Categoria: Redazionale
Centrodestra, prove di unità: spiragli per una coalizione credibile
Dal vertice emerge la volontà di convergere su un candidato sindaco esterno, ma restano incognite e possibili veti incrociati
L’incontro di ieri tra le forze politiche di centrodestra segna, forse per la prima volta, un passaggio significativo nel tentativo di costruire una coalizione credibile in vista delle prossime
amministrative ad Enna. Dal confronto sono emersi due elementi politici rilevanti: la volontà comune di mantenere l’unità e l’orientamento verso un candidato sindaco esterno, non riconducibile né all’attuale amministrazione né al consiglio comunale.
Si tratta di una linea che sarebbe stata proposta da Noi Moderati e che, almeno in questa fase, non avrebbe incontrato particolari resistenze tra gli alleati. La scelta di una figura civica o comunque esterna alla competizione interna ai partiti viene letta come un possibile punto di equilibrio per evitare frizioni e personalismi che in passato hanno indebolito il fronte.
Assente al tavolo la Democrazia Cristiana, una mancanza sulla quale non filtrano spiegazioni ufficiali. Ciò che invece appare certo è che lo scudo crociato starebbe lavorando alla costruzione di una propria lista.
Il tentativo di ricomporre l’intero perimetro del centrodestra è dunque in corso, ma la riuscita dell’operazione resta legata alle decisioni attese dal tavolo regionale previsto per questa sera a Palermo, se non ci saranno ulteriori rinvii. Da quel confronto potrebbe arrivare una indicazione più stringente sull’obbligo politico di presentarsi uniti e, soprattutto, su quale forza dovrà esprimere il candidato sindaco.
Proprio questo nodo rischia di riaprire tensioni mai sopite. Non è un mistero che Forza Italia abbia già indicato da tempo il nome di Paolo Gargaglione attuale Presidente del Consiglio Comunale. Resta da capire quale sarebbe la posizione di Luisa Lantieri nel caso in cui emergessero indicazioni differenti: se cioè sceglierebbe di mantenere la linea su Gargaglione, nome non gradito agli altri, o di privilegiare la tenuta della coalizione.
Allo stesso modo, eventuali indicazioni provenienti dall’MPA potrebbero provocare reazioni da parte di Fratelli d’Italia e dell’area civica riconducibile a Campanile. Scenari ancora ipotetici, ma che fotografano un quadro politico in cui la volontà di unità dovrà misurarsi con diffidenze stratificate negli anni.
Dopo una lunga stagione di contrapposizioni interne, il centrodestra sembra oggi orientato a privilegiare le ragioni dello stare insieme. La vera prova, tuttavia, sarà trasformare questa disponibilità in una sintesi politica stabile, capace di superare veti e rivalità che finora hanno reso complessa ogni operazione unitaria.
Massimo Castagna
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