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- Categoria: Redazionale
Il PD di Enna detta la linea e smaschera le ambiguità: basta inciuci, chi non è alternativo resti fuori
Dall’assemblea cittadina del Partito Democratico di Enna sono arrivate indicazioni politiche nette e inequivocabili per tutto il mondo politico locale in vista delle elezioni
amministrative di maggio. Un partito compatto, partecipato come non accadeva da anni, ha approvato il documento finale con un solo voto contrario, sancendo una linea chiara e senza zone grigie.
L’intervento di Paolo Garofalo, tra i più attesi, ha ribadito con forza la necessità di allargare la coalizione oltre il perimetro tradizionale del centrosinistra, richiamando l’esperienza delle elezioni provinciali. Garofalo ha confermato la propria piena disponibilità al servizio del partito, nel rispetto delle decisioni collettive.
Dal segretario cittadino Giuseppe Seminara alla segretaria provinciale Katia Rapè, passando per Marco e Andrea Greco, Fabio Venezia e Stefania Marino, gli interventi si sono susseguiti confermando una volontà politica comune. Ma il momento politicamente più incisivo è stato l’intervento del senatore Mirello Crisafulli, indicato da molti come possibile candidato a sindaco, ipotesi finora sempre respinta dallo stesso.
Crisafulli ha tracciato una linea invalicabile, ricordando come l’MPA e le forze riconducibili al sindaco Dipietro non possano in alcun modo essere considerati partner elettorali. Ha richiamato episodi gravi del passato, dall’esposto depositato in procura da Fabio Venezia e Vittorio Di Gangi, per l’evidente scambio di voti nella scorsa legislatura, alla perdita del finanziamento per il trasporto non gommato Enna Bassa–Enna Alta, avvenuta durante la presidenza Lombardo e con responsabilità politiche locali ben precise.
Più volte è stato lanciato l'appello a ad un altro possibile candidato, Paolo Gargaglione, attuale presidente del consiglio comunale di Enna. “Con lui, come con chiunque altro, - è stato ribadito - abbiamo avviato e intendiamo proseguire un confronto franco e leale, finalizzato a trovare una sintesi politica condivisa. Qualora questa sintesi non dovesse emergere, abbiamo ribadito l’invito a partecipare alle primarie di coalizione, che consideriamo uno strumento alto e qualificante di partecipazione democratica. Le primarie non vengono considerate un ripiego, ma una scelta identitaria e qualificante. Uno strumento di partecipazione democratica che rafforza il progetto politico, legittima la leadership e coinvolge cittadine e cittadini, dando forza e unità al campo largo.”
Dall’assemblea sono emersi con assoluta chiarezza tre punti politici condivisi da tutti.
Il primo riguarda la costruzione di un campo largo autenticamente alternativo all’attuale amministrazione, fondato su una discontinuità politica e amministrativa netta e sul rispetto delle decisioni degli organismi di partito.
Il secondo punto è l’avvio di una campagna pubblica per la costruzione del programma di governo della città, basata sull’ascolto della società ennese e sulle priorità di sviluppo, coesione sociale e servizi.
Il terzo riguarda la candidatura a sindaco: il Partito Democratico intende avanzare una propria proposta autorevole e, in mancanza di una candidatura unitaria condivisa, conferma senza esitazioni il ricorso alle primarie di coalizione come strumento di legittimazione democratica.
L’assemblea cittadina del Partito Democratico di Enna ha così lanciato un messaggio politico durissimo: nessuna ambiguità, nessun compromesso al ribasso, nessuna alleanza con chi rappresenta il passato. La sfida per il governo della città passa dalla chiarezza, dalla partecipazione e dalla rottura definitiva con pratiche e sistemi che Enna non può più permettersi.
Massimo Castagna
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