-
Nomina del portavoce del sindaco, Enna Futura: “Aumenti discutibili sul piano dell’opportunità politica”
-
Fitch promuove la Sicilia, scontro politico tra maggioranza e opposizione
-
Mpa, a Enna l’assemblea provinciale rilancia il progetto autonomista
-
Palermo-al Teatro Agricantus torna il Michael Jackson Jazz Tribute di Giuseppe Milici: terza replica dopo due sold out
-
Enna-nasce il Collettivo Teatro Utopia: tredici giovani danno vita a una nuova compagnia teatrale
-
Sanità privata-il TAR Lazio annulla il tariffario regionale: AISI chiede una revisione basata sui costi reali delle strutture
-
Pronto soccorso-COINA: Servono più assunzioni tutele concrete e una riforma costruita con chi opera in prima linea


- Dettagli
- Categoria: Redazionale
Il PD di Enna detta la linea e smaschera le ambiguità: basta inciuci, chi non è alternativo resti fuori
Dall’assemblea cittadina del Partito Democratico di Enna sono arrivate indicazioni politiche nette e inequivocabili per tutto il mondo politico locale in vista delle elezioni
amministrative di maggio. Un partito compatto, partecipato come non accadeva da anni, ha approvato il documento finale con un solo voto contrario, sancendo una linea chiara e senza zone grigie.
L’intervento di Paolo Garofalo, tra i più attesi, ha ribadito con forza la necessità di allargare la coalizione oltre il perimetro tradizionale del centrosinistra, richiamando l’esperienza delle elezioni provinciali. Garofalo ha confermato la propria piena disponibilità al servizio del partito, nel rispetto delle decisioni collettive.
Dal segretario cittadino Giuseppe Seminara alla segretaria provinciale Katia Rapè, passando per Marco e Andrea Greco, Fabio Venezia e Stefania Marino, gli interventi si sono susseguiti confermando una volontà politica comune. Ma il momento politicamente più incisivo è stato l’intervento del senatore Mirello Crisafulli, indicato da molti come possibile candidato a sindaco, ipotesi finora sempre respinta dallo stesso.
Crisafulli ha tracciato una linea invalicabile, ricordando come l’MPA e le forze riconducibili al sindaco Dipietro non possano in alcun modo essere considerati partner elettorali. Ha richiamato episodi gravi del passato, dall’esposto depositato in procura da Fabio Venezia e Vittorio Di Gangi, per l’evidente scambio di voti nella scorsa legislatura, alla perdita del finanziamento per il trasporto non gommato Enna Bassa–Enna Alta, avvenuta durante la presidenza Lombardo e con responsabilità politiche locali ben precise.
Più volte è stato lanciato l'appello a ad un altro possibile candidato, Paolo Gargaglione, attuale presidente del consiglio comunale di Enna. “Con lui, come con chiunque altro, - è stato ribadito - abbiamo avviato e intendiamo proseguire un confronto franco e leale, finalizzato a trovare una sintesi politica condivisa. Qualora questa sintesi non dovesse emergere, abbiamo ribadito l’invito a partecipare alle primarie di coalizione, che consideriamo uno strumento alto e qualificante di partecipazione democratica. Le primarie non vengono considerate un ripiego, ma una scelta identitaria e qualificante. Uno strumento di partecipazione democratica che rafforza il progetto politico, legittima la leadership e coinvolge cittadine e cittadini, dando forza e unità al campo largo.”
Dall’assemblea sono emersi con assoluta chiarezza tre punti politici condivisi da tutti.
Il primo riguarda la costruzione di un campo largo autenticamente alternativo all’attuale amministrazione, fondato su una discontinuità politica e amministrativa netta e sul rispetto delle decisioni degli organismi di partito.
Il secondo punto è l’avvio di una campagna pubblica per la costruzione del programma di governo della città, basata sull’ascolto della società ennese e sulle priorità di sviluppo, coesione sociale e servizi.
Il terzo riguarda la candidatura a sindaco: il Partito Democratico intende avanzare una propria proposta autorevole e, in mancanza di una candidatura unitaria condivisa, conferma senza esitazioni il ricorso alle primarie di coalizione come strumento di legittimazione democratica.
L’assemblea cittadina del Partito Democratico di Enna ha così lanciato un messaggio politico durissimo: nessuna ambiguità, nessun compromesso al ribasso, nessuna alleanza con chi rappresenta il passato. La sfida per il governo della città passa dalla chiarezza, dalla partecipazione e dalla rottura definitiva con pratiche e sistemi che Enna non può più permettersi.
Massimo Castagna
Redazionale - Potrebbe interessarti anche...
Enna, il cantiere è aperto. Dal plebiscito di Crisafulli alla città che si ricostruisce insieme
Venerdì, 29 Maggio 2026 09:01La proposta che il sindaco Crisafulli può fare alla sua città: Un patto civico tra maggioranza, opposizione e cittadini per la rinascita Il 25 maggio 2026, mentre Papa Leone XIV presentava la sua...
Perché Crisafulli ha vinto a Enna e De Luca a Salerno. di Pietrangelo Buttafuoco
Giovedì, 28 Maggio 2026 16:14Il paradosso del “comunismo territoriale” e la crisi della sinistra contemporanea Sono i comunisti a battere la sinistra, non la destra. La più sonora sconfitta al Pd alle elezioni di una settimana...
Enna e Salerno, senza il simbolo più voti: al Sud il PD provoca una irresistibile nausea
Giovedì, 28 Maggio 2026 15:41Crisafulli e De Luca vincono con percentuali plebiscitarie nonostante il gelo del Nazareno. E il silenzio della Schlein dopo il voto diventa un caso politico. Le elezioni comunali di Enna e Salerno...
Centrodestra azzerato: Una coalizione divorata da ego, veleni e faide
Mercoledì, 27 Maggio 2026 11:44Più che la vittoria di Mirello Crisafulli, pesa il crollo interno di una coalizione consumata da faide, personalismi e assenza di visione politica. A Enna non ha vinto soltanto Mirello Crisafulli. È...
