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- Categoria: Redazionale
Area Interna SNAI di Troina: un territorio che riparte
Quattordici comuni dell’ennese costruiscono una visione condivisa di sviluppo sostenibile
per contrastare spopolamento, disuguaglianze e marginalità
Nel cuore della Sicilia, l’Area Interna SNAI di Troina rappresenta uno dei banchi di prova più significativi della Strategia Nazionale Aree Interne 2011–2027. Un territorio ampio e
articolato, che coinvolge quattordici comuni dell’entroterra ennese, chiamato a confrontarsi con criticità strutturali profonde ma anche con un patrimonio di risorse produttive, ambientali e culturali ancora in larga parte inesplorato.
Troina, Nicosia, Sperlinga e Cerami rientrano tra i comuni ultraperiferici, più distanti dai poli di servizio essenziali. A questi si affiancano Agira, Assoro, Leonforte, Gagliano Castelferrato, Nissoria, Regalbuto e Valguarnera Caropepe, classificati come periferici, mentre Calascibetta, Catenanuova e Villarosa sono considerati intermedi. L’area si organizza attorno a quattro Sistemi Locali – Enna, Leonforte, Nicosia e Troina – con il capoluogo ennese che svolge un ruolo centrale per sanità, amministrazione e istruzione.
Il quadro socioeconomico restituisce l’immagine di un territorio ancora fortemente legato all’agricoltura e al manifatturiero, con una capacità produttiva diffusa ma scarsamente valorizzata. Il tessuto imprenditoriale risulta fragile, con un tasso di iniziativa economica inferiore alla media regionale, mentre le attività ad alta tecnologia restano marginali. A pesare è soprattutto il ritardo infrastrutturale, in particolare sul fronte digitale: la banda ultralarga raggiunge appena il 28,6% dell’area, evidenziando un divario che limita competitività, servizi e attrattività, con la sola eccezione di Gagliano Castelferrato.
Accanto alle criticità, emergono però elementi di forza significativi. I servizi scolastici risultano complessivamente adeguati, il patrimonio ambientale è di grande valore – con oltre il 37% del territorio interessato da riserve naturali – e la qualità del paesaggio rappresenta un asset strategico ancora poco sfruttato. In questo contesto, la Strategia SNAI non si limita a colmare carenze storiche, ma ambisce a costruire un modello di sviluppo nuovo, fondato su sostenibilità, innovazione e coesione sociale.
Tra gli assi portanti della programmazione vi è il miglioramento della mobilità interna, considerata essenziale per ridurre l’isolamento dei comuni più distanti. Strade più sicure, collegamenti più efficienti e l’introduzione di servizi innovativi come la “Mobility as a Service” mirano a favorire gli spostamenti quotidiani dei cittadini e a sostenere le attività economiche. Parallelamente, la trasformazione digitale dei comuni passa dall’estensione della banda ultralarga, dalla digitalizzazione dei servizi pubblici e dal rafforzamento delle competenze informatiche della popolazione.
Particolare rilievo assume il tema della sanità territoriale. L’invecchiamento demografico e l’aumento delle patologie croniche impongono un ripensamento dei servizi di prossimità. Il modello SNAI prevede una filiera della salute rafforzata, con strutture socio-assistenziali moderne, continuità tra ospedale e territorio garantita da piattaforme digitali, telemedicina attiva 24 ore su 24 e nuovi servizi di assistenza domiciliare. A ciò si affianca un sistema di welfare integrato che include misure per la conciliazione vita–lavoro, nursery municipali e un fondo sociale alimentato anche da risorse della Banca Europea per gli Investimenti.
Lo sviluppo economico resta un altro pilastro centrale. Le filiere agroalimentare, agroforestale, culturale, turistica e dello spettacolo vengono sostenute attraverso forme consortili e aggregazioni d’impresa, capaci di rafforzare la trasformazione dei prodotti locali e la promozione sui mercati. Sul versante turistico-culturale, la strategia punta al recupero di borghi e quartieri abbandonati, alla valorizzazione dei laghi interni, al rilancio della ferrovia turistica e all’organizzazione di eventi culturali, come festival cinematografici, in grado di generare nuove economie.
Grande attenzione è riservata anche alla transizione ecologica, con interventi su comunità energetiche, sistemi idrici, percorsi naturalistici ed economia circolare. In questo quadro si inserisce l’incubatore d’impresa previsto dalla strategia, orientato alla ricerca e alla sperimentazione sulle filiere del legno, dell’olio, dei legumi, della carne e dei cereali, con un forte focus sull’agricoltura di precisione, capace di coniugare tradizione e innovazione tecnologica.
A garantire coerenza e partecipazione è infine il Laboratorio di Progettazione Partecipata, spazio di confronto tra enti locali, associazioni di categoria, terzo settore e comunità. Un modello di governance aperto, che riconosce nella condivisione delle scelte e nel coinvolgimento diretto dei cittadini la condizione necessaria per uno sviluppo duraturo.
L’Area Interna SNAI di Troina si propone così come un laboratorio di politiche pubbliche per l’entroterra siciliano. Non più periferia da assistere, ma territorio protagonista di una visione che lega crescita economica, qualità della vita, tutela dell’ambiente e innovazione sociale.
Massimo Castagna
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